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Il mio regalo di Natale per tutti voi

Questa volta non vi parlerò di annona o di nuove leggi sul commercio.
Questa volta vi metterò a conoscenza di un metodo per guarire (letteralmente!) circa 100 patologie della pelle, dalla psoriasi, al papilloma virus, alla lebbra nel giro di qualche minuto.
Sì, avete letto bene! Guarire le malattie della pelle nel giro di qualche minuto!
E’ il mio regalo di Natale!

 

In arrivo novità sul pane fresco e il pane conservato – Definite le denominazioni e le modalità di preparazione

Chi segue la materia ricorderà che l’art. 4,  della Legge 4 agosto 2006, n. 248, di conversione del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 avente come oggetto: “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale”), aveva previsto l’abrogazione della legge 31 luglio 1956, n. 1002 e  della lettera b), del comma 2, dell’articolo 22 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

 

Frodi alimentari: Nas e Polizia Annonaria insieme per la tutela del consumatore

Mi è capitato diverse volte di parlare con persone che mi chiedono che cosa sia l’annona e quali funzioni svolgano gli operatori della Polizia Locale che si occupano di questa materia.
La risposta è sempre la stessa: l’annona è una materia vasta e complessa che tutela il consumatore a 360°.
E’ una materia che purtroppo pochi conoscono fino in fondo perchè presuppone la conoscenza di leggi europee, nazionali e locali relative ad ogni tipo di controllo.

 

Un manuale tecnico operativo in materia di sicurezza ambientale

Un mio amico, Alberto Casoni, già Maggiore della Polizia Provinciale di Macerata, grande esperto in materia ambientale, con un curriculum professionale chilometrico,  ha scritto un manuale tecnico operativo per le forse dell’ordine e non, in cui il lettore viene portato per mano nei meandri della complessa normativa ambientale dei rifiuti.

 

DECRETO LEGISLATIVO 15 dicembre 2017, n. 231, le novità introdotte a livello sanzionatorio

Possiamo dire tranquillamente che il nostro Paese, a livello di tutela dei consumatori, è sempre stato anni luce avanti rispetto al resto dell’Europa.
Quando gli altri Paesi europei avevano poco o niente a livello di etichettatura alimentare, noi avevamo il D.Lgs. 109/92 che ha consentito per 26 anni di tutelare i consumatori nell’acquisto dei prodotti alimentari.

 

Obbligo di origine in etichetta di funghi e tartufi freschi

I funghi e tartufi venduti freschi venduti nei mercati rionali e nei supermercati italiani, provengono spesso dall’estero e al consumatore viene nascosta la reale origine del prodotto o gli viene fatto credere con l’inganno che sia italiano.
Provengono in genere da Polonia, Romania, Est Europa, Cina, Marocco e Africa  Meridionale.

 

Come le multinazionali dei prodotti chimici in collaborazione con la UE e lo Stato italiano creano nuovi malati

Sicuramente il titolo di questo nuovo approfondimento potrà sembrare “forte”, da complottista.
Sicuramente penserete che questa volta forse sto esagerando.
Purtroppo la risposta è “No”.
Le migliaia di persone che leggono i miei articoli da anni, ormai sanno che non scrivo mai nulla se non sono certo di quello che dico.

 

Dal 27 agosto è entro in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei derivati del pomodoro

Dal 27 agosto è entro in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei derivati del pomodoro, come previsto dal Decreto 16 novembre 2017, recante “Indicazione dell’origine in etichetta del pomodoro“, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2018.

La disciplina è applicata a conserve e concentrato di pomodoro, sughi e salse composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

 

Pizza al piatto e claim fasulli. Un malcostume tutto italiano sotto gli occhi vigili (si fa per dire!) degli addetti ai controlli.

Girando per locali che somministrano prodotti alimentari, non è raro imbattersi in messaggi di questo tipo “ facilita la digestione”, “migliora la digeribilità” addirittura a caratteri cubitali sulle vetrine.  Non è un caso poi che né panifici, com’è successo con il carbone vegetale E153, additivo colorante non ammesso per normativa comunitaria, si leggesse anche “Il nero che fa bene”, “ il pane che aiuta a digerire”.

 

Pizza bruciata. Acrilammide. Quando la salute è a rischio e tutti lo ignorano.

Qualche giorno fa sono andato insieme a due amici in una nuova pizzeria, molto reclamizzata, ubicata in una cittadina vicina alla mia.
Un bellissimo locale appena ristrutturato. Abbiamo chiesto tre pizze e ce le hanno portate con i bordi bruciacchiati.
D’istinto, forse per deformazione professionale, ho alzato con la forchetta la pizza e ho visto il fondo bruciato, quasi carbonizzato. I miei amici hanno fatto altrettanto riscontrando lo stesso problema.