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Category Archives: Pratica operativa

Pizza bruciata. Acrilammide. Quando la salute è a rischio e tutti lo ignorano.

Qualche giorno fa sono andato insieme a due amici in una nuova pizzeria, molto reclamizzata, ubicata in una cittadina vicina alla mia.
Un bellissimo locale appena ristrutturato. Abbiamo chiesto tre pizze e ce le hanno portate con i bordi bruciacchiati.
D’istinto, forse per deformazione professionale, ho alzato con la forchetta la pizza e ho visto il fondo bruciato, quasi carbonizzato. I miei amici hanno fatto altrettanto riscontrando lo stesso problema.

 

Il gioco d’azzardo e i minori. Modalità di intervento

Da alcuni anni lo Stato italiano anziché tutelare le famiglie, come prevede l’articolo 31 della Costituzione, si è trasformato in uno Stato biscazziere.
Il gioco d’azzardo è divenuto una costante in tutti i pubblici esercizi e l’Italia ha raggiunto il non invidiabile record di un milione di ludopatici accertati (più tre milioni a rischio), che costano al Servizio Sanitario Nazionale quasi due miliardi di euro l’anno.

 

Manuale scaricabile per il controllo delle sale giochi aggiornato a Gennaio 2017

L’Ispettore della PM DI Sassuolo, Gianni Levote, mi ha inviato una dispensa relativa ai controlli delle sale giochi.  Qualche anno fa ne aveva inviata un’altra che è stata scaricata da alcune centinaia di visitatori. Il manuale che potete scaricare in fondo alla pagina è aggiornato a Gennaio 2017. Coloro che effettuano questo genere di controlli potranno constatare che è un’opera completa da ogni punto di vista.

 

Pizza bruciata. Un reale pericolo per la salute.

In Italia il sabato sera è una tradizione andare in pizzeria o acquistare pezzi di pizza da mangiare in famiglia.
Le nostre pizze sono famose in tutto il mondo, sono un piatto completo, sono squisite e costituiscono una prospettiva occupazionale per tanti giovani disoccupati.

 

Spiagge, vu cumprà e sanzioni

In quest’ultima estate si è toccato il fondo, visto che le spiagge di tutta Italia, complice il finto buonismo della politica verso gli extracomunitari e la carenza di organico nelle Forze dell’Ordine, sono state letteralmente invase dai vu cumprà.
In genere sono i senegalesi e i nigeriani (pochi i marocchini o i tunisini), dal fisico tonico e prestante e con gli smartphone di ultima generazione, ad aprire veri e propri mercatini sulla battigia o nei lungomare, di fronte agli ambulanti regolari, durante i mercatini serali organizzati dalle amministrazioni comunali costiere.

 

I cubetti di ghiaccio del bar. Quello che occorre sapere.

Ne aveva parlato qualche tempo fa un servizio di Striscia la notizia: i cubetti del ghiaccio serviti nei bar nei cocktail o nelle bibite potrebbero essere un concentrato di batteri che mettono a rischio la salute dei consumatori.

 

Le malattie trasmesse grazie alla superficialità dei gestori dei pubblici esercizi e degli addetti ai controlli

Viviamo ormai in un Paese dove lo Stato di Diritto è divenuto una barzelletta che, peraltro, non fa più neanche ridere.
L’italiano medio si è talmente assuefatto alle continue violazioni della Legge da parte del Governo, dei Parlamentari e, addirittura, da parte del Capo dello Stato, che non ci fa più caso.

 

Le prime denunce e i primi sequestri del pane al carbone vegetale

Un plauso al Corpo Forestale della Puglia che è intervenuto poche ore fa sequestrando pane, focacce e bruschette addizionate con carbone vegetale  (E153) vietato dalla legge, denunciado penalmente i fornai per frode nell’esercizio del commercio.
Finalmente qualcuno si sta muovendo in Italia per far rispettare le leggi in vigore!

 

Pane e pizza al carbone vegetale: la legge in vigore non lo consente

In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad un vero e proprio boom del pane nero; lo troviamo dappertutto, dal supermercato alla panetteria sotto casa.
E’ una moda che sta dilagando e che ha coinvolto anche grosse ditte alimentari a livello nazionale e l’80% delle pizzerie.
Recentemente Assopanificatori-Confesercenti ha fatto sapere che le vendite di questi prodotti sono aumentate nel corso dell’ultimo anno (presumibilmente grazie anche ai claims salutistici) e che il prezzo al Kg va dai 6,50 agli 8 euro, contro i 3-4 €/Kg del pane di grano duro.

 

La pubblicazione dei prezzi dei carburanti (articolo 51, della legge n. 99 del 2009)

Dal 16 settembre 2013, è divenuto obbligatorio per i gestori di tutti gli impianti di distribuzione di carburante dell’intera rete stradale, comunicare al Ministero dello sviluppo economico i prezzi praticati per tutte le tipologie di carburanti (benzina, gasolio, gpl e metano) e per tutte le forme di vendita (con priorità per la modalità self service, se attiva durante l’intero orario di apertura), ai fini della loro pubblicazione sul sito osservaprezzi carburanti (https://carburanti.mise.gov.it/OssPrezziSearch/) , gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico.