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Come le multinazionali dei prodotti chimici in collaborazione con la UE e lo Stato italiano creano nuovi malati

Sicuramente il titolo di questo nuovo approfondimento potrà sembrare “forte”, da complottista.
Sicuramente penserete che questa volta forse sto esagerando.
Purtroppo la risposta è “No”.
Le migliaia di persone che leggono i miei articoli da anni, ormai sanno che non scrivo mai nulla se non sono certo di quello che dico.
Purtroppo ci stanno avvelenando, stanno distruggendo la nostra salute e, soprattutto quella dei nostri figli, con il benestare degli organismi europei e italiani che da anni, per non si sa quale motivo o per ordine impartito da chissà chi (pensar male è peccato ma quasi sempre ci si azzecca!), non effettuano i controlli che dovrebbero fare per tutelare la salute dei consumatori.
Mi riferisco ad un alimento che soprattutto i nostri bambini consumano spesso, quasi tutti i giorni, che subisce 43 (dicasi 43!) trattamenti prima di finire sulle nostre tavole o come merendina durante il periodo scolastico.
Sto parlando delle banane, tutte, anche quelle con il bollino di sostenibilità!

Se eravamo preoccupati per le mele che subivano 5-6 trattamenti prima di essere poste in vendita o per l’insalata fatta crescere con l’urea e poi lavata con il cloro, oppure per i kiwi e altra frutta e verdura fatta maturare in serra a forza di funghicidi e concimi chimici, possiamo dire con assoluta certezza che questo è niente a confronto di quello che assumiamo mangiando una semplice, dolce, banana.

Tempo fa la RAI fece un servizio giornalistico sulla  coltivazione di questo frutto in Ecuador e in altri Stati sudamericani.
Un servizio finalmente serio, importante, che, naturalmente, proprio perché era serio e importante, passò inosservato.
Grazie ad internet è tornato all’attenzione di tutti (lo trovate in fondo all’articolo).

Sta a noi, ora, farlo girare, per salvare (letteralmente) la vita dei nostri amici e conoscenti, visto che, come dichiarato dall’esperta intervistata verso la fine del video, i controlli che dovrebbero essere fatti in Europa e in Italia, vengono effettuati in una percentuale irrisoria, lasciando che quest’immondizia circoli nei nostri supermercati.
Uno dei tanti funghicidi utilizzati, il Dithane, utilizzato anche da noi (mele, pere), agisce direttamente sulla tiroide e non dimentichiamo che l’ormone tiroideo è quello che stabilisce la qualità della nostra vita!
Alla lunga queste sostanze possono causare seri problemi al seno delle donne e al testosterone degli uomini (perdita di fertilità) inoltre, secondo l’esperta intervistata, possono causare tumore al polmone e alla prostata.
(Naturalmente nessuno ce lo dice!)

A questo punto vi chiederete: ma perché non si fanno i controlli in Dogana?
Infatti basterebbe solamente analizzare chimicamente ogni partita di banane in arrivo, vedere i livelli di inquinanti presenti e scartarle o meno.
Sarebbe semplice! Ma…

Chissà perché i controlli vengono effettuati con il contagocce!
Ribadisco il “Chissà perché”!

Nel servizio viene evidenziato che dal rapporto dell’Agenzia europea per la Sicurezza Alimentare, nel 2015 i controlli a campione alle Dogane sono stati solo 1201, che in percentuale alle quantità di banane importate, è lo 0,00025 % del totale delle importazioni. Controlli praticamente insignificanti!

Ma cosa stanno facendo i nostri organismi interni addetti ai controlli (Nas, Tecnici della Prevenzione, etc.)?
Visti i risultati, praticamente nulla!
Un tempo avevamo la Forestale attiva nei porti italiani, ma il buon Renzi ha pensato bene di eliminarla,  forse perché funzionava troppo e poteva dare fastidio. L’ha accorpata, ingessata, praticamente distrutta.

Nel 2017 in Italia si sono avuti circa 366.000 nuovi casi di cancro, una malattia dovuta all’inquinamento ambientale del suolo e dell’etere ma, soprattutto, all’alimentazione, alle sostanze chimiche che vengono inserite negli alimenti che consumiamo tutti i giorni.
Ippocrate di Kos, il padre della medicina moderna, Paracelso, i Medici dell’Antica Scuola medica Salernitana, sostenevano che “noi siamo quello che mangiamo”. Ippocrate, addirittura, aveva un motto: “sia il cibo la vostra medicina”.
Erano arrivati a capirlo loro, centinaia e centinaia di anni fa, ed oggi i nostri cosiddetti “esperti” stentano ancora ad ammettere che: il cibo può guarire o uccidere!
Nel nostro caso ci sta letteralmente uccidendo, lentamente …così nessuno se ne accorge.

Un frutto che subisce 43 trattamenti durante il suo ciclo di vita è letteralmente una bomba ad orologeria!

In genere termino i miei articoli chiedendo la cortesia al lettore, se li ha trovati interessanti, di farli girare sui social.

Questa volta non ve lo chiedo, vi imploro di farlo, perché 43 trattamenti su un frutto fatto mangiare ai nostri bambini quasi ogni giorno, è un tentato omicidio!

Piero Nuciari
www.pieronuciari.it

Fonte Video: www.raiplay.it  Trasmissione: Indovina chi viene a cena

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