Denominazione dei vini: il Decreto Ministeriale sui nuovi contrassegni di Stato anticontraffazione

Dalla campagna produttiva del 2012, i vini a denominazione controllata saranno identificabili da nuove fascette, dotate di ologramma e filigrana; questo è quanto prevede il decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali  del  19 aprile 2011, pubblicato sulla G.U. n. 106 del 9 maggio 2011 e avente come oggetto: “Disposizioni, caratteristiche, diciture, nonché modalità per la fabbricazione, l’uso, la distribuzione, il controllo ed il costo dei contrassegni di Stato per i vini a denominazione di origine controllata e garantita e per i vini a denominazione di origine controllata”.

La nuova norma definisce le caratteristiche di tali fascette che saranno di soli due colori: viola per le DOCG e verde per le DOC, a prescindere dalla tipologia di vino.

I contrassegni avranno un codice alfanumerico per la rintracciabilità del prodotto (da evidenziare anche l’introduzione in fascetta di un codice a barre datamatrix 2D), decifrabile esclusivamente dagli addetti ai lavori, che permetterà di individuare agevolmente il lotto di produzione, l’azienda vinicola produttrice e il formato della confezione (che potrà variare da un minimo di 0,100 millilitri a un massimo di 3 litri).

A livello facoltativo, potranno inoltre essere aggiunti il nome per esteso della denominazione e l’eventuale logo identificativo, purché previsto dal disciplinare di produzione.

Le nuove fascetta – difficili da replicare anche con le moderne tecnologie – potranno essere applicate a cavallo della capsula o attorno al collo della bottiglia e avranno la caratteristica di non poter essere riutilizzate. L’ente che le realizzerà sarà l’Istituto poligrafico dello Stato, a partire da ottobre 2011, con l’obiettivo di impiego nella campagna produttiva 2012.

La nuova norma prevede che i quantitativi da stampare per ogni singola denominazione, saranno decisi dalle strutture di controllo autorizzate che le comunicheranno per via telematica all’Ispettorato per il controllo della qualità e al ministero per l’Economia.
E’ da evidenziare che la gestione, distribuzione e ritiro dei contrassegni sarà da ora in poi competenza degli organismi di controllo che – a seguito della riforma dei vini Doc e Docg – sono subentrati per competenza alle Camere di commercio e ai consorzi di tutela.

Piero Nuciari

Allegato:
Il Decreto Ministeriale

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