Distrubutori automatici di sigarette: nuova circolare AAMS sull’utilizzo dei documenti di identità dotati di banda magnetica

L’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ha recentemente emanato una nuova circolare che integra le disposizioni in vigore con quelle relative all’utilizzo di “tessere elettroniche” per l’acquisto di sigarette presso i distributori automatici ai maggiori di 16 anni.

Nel documento viene stabilito che dal 19 gennaio, presso le rivendite e i pubblici esercizi, possono essere installati solo distributori automatici di sigarette con un sistema di lettura automatica di documenti coi dati anagrafici dell’utilizzatore.
In via transitoria i distributori automatici non dotati dei nuovi sistemi di lettura, potranno essere messi in funzione soltanto nella fascia oraria che va dalle 21 alle 7.
Tutti i nuovi distributori automatici dovranno invece essere dotati di sistema di lettura di documenti che riportino i dati anagrafici degli utenti, al fine di evitarne l’uso da parte dei minori di 16 anni.
Per accedere ai nuovi distributori sarà quindi necessario possedere un documento di identità, o equivalente, dotato di banda magnetica e rilasciato da una Pubblica Amministrazione, centrale o locale, attestante l’età anagrafica del possessore.
Per ovvi motivi il documento non potrà essere cartaceo, ma magnetico: codice fiscale, tessera sanitaria magnetica, carta di identità elettronica, etc.
 
Le disposizioni contenute nella circolare, come anticipato qualche mese fa in un altro articolo pubblicato sul nostro sito internet,  si inseriscono nella disciplina di maggiore rigore per la tutela della salute dei minori, sostenuta in sede comunitaria e nazionale.

Nota
Vista la fretta con cui è stata emanata la suddetta circolare, non si possono non evidenziare le difficoltà che sicuramente incontreranno i consumatori nel reperire pubbliche amministrazioni  disposte a distribuire queste tesserine, visto che nonostante se ne parli da anni,  le carte di identità elettroniche sono e restano ancora un miraggio.
Altro problema da evidenziare è che difficilmente si troveranno famiglie disposte a dare un simile documento ai propri figli non appena avranno compiuto i sedici anni.
Questa circostanza, ad avviso di chi scrive, non impedirà ai giovanissimi di fumare ma, al contrario, incentiverà – per i pochi privilegiati che avranno le tesserine – il malcostume                    di  far pagare un pizzo a chi ne è sprovvisto e che a causa dell’età non può provvedere personalmente all’acquisto.
In pratica i fortunati possessori delle tesserine magnetiche diventeranno spacciatori di sigarette verso i minori di anni 16, contribuendo ad alimentare l’accettazione di una cultura dell’illegalità, del non rispetto delle leggi fin dalla giovane età.

Secondo le associazioni dei tabaccai il provvedimento dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, adottato con troppa fretta,  è privo di  strumenti adeguati e certezze per i gestori e i consumatori; esso infatti penalizza eccessivamente i possessori di distributori vecchi, che potranno  esercitare solo nell’orario notturno, ed i consumatori che hanno poco tempo per adeguarsi alle nuove norme e imparare ad usare documenti di identità magnetici come codice fiscale e tessera magnetica.

                                                                                                             Piero Nuciari

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