Energia elettrica e metano: la truffa che nessuno vede

 Negli ultimi mesi, presso i servizi sociali di molti comuni, sono pervenute parecchie segnalazioni di pensionati ed extracomunitari contattati da società distributrici di energia elettrica e mentano, alternative ad Enel.

Il sistema adottato è sempre lo stesso: vengono individuati anziani o extracomunitari e viene proposto loro telefonicamente, millantando fantomatici risparmi, di trasferire l’utenza dell’energia elettrica e/o del metano con la società da loro rappresentata.
In diversi casi è stato possibile accertare che al “contratto” verbale non è poi seguito quello cartaceo e il cliente si è ritrovato – qualche mese dopo – con bollette più salate rispetto a quelle del precedente gestore e nell’impossibilità di recedere dal contratto, esercitando il diritto di ripensamento, visto che ormai erano inesorabilmente trascorsi i 10 giorni previsti dalla legge.

Ma i call center non sono l’unico problema visto che queste società adottano anche una politica di vendita dei propri prodotti molto aggressiva attraverso venditori che passano al setaccio interi quartieri presentandosi  con marchi simili a quelli di Enel,   con la scusa di dover controllare le vecchie bollette (per annotarsi il codice cliente) e facendo firmare con vari stratagemmi (dopo aver ricopiato i dati dalle vecchie fatture) dei fogli che sono un vero e proprio contratto.

Siamo di fronte ad una truffa, ignorata, come al solito da tutti, dove le vittime sono gli anziani e gli extracomunitari che non conoscono bene l’italiano.
E’ importante evidenziare che entrambe le categorie di cittadini sono accomunate da scarse risorse economiche e dal bisogno di risparmiare per arrivare alla fine del mese.

Crea disgusto constatare come colossi economici di livello nazionale come Enel Energia si approfittino della povera gente, delle categorie più deboli della nostra società, per conseguire utili economici!

Il loro ragionamento è semplice: una volta accaparrato il cliente in maniera illegale, questi se si accorge che il nuovo gestore ha costi più elevati del precedente, si troverà davanti un vero e proprio muro di gomma e ostacoli quasi insormontabili (per chi ha problemi economici!), visto che nella peggiore delle ipotesi, non esistendo un contratto regolarmente firmato, dovrà far valere i propri diritti con l’assistenza onerosa di un avvocato.

Riuscite a immaginare un pensionato, vecchio e malandato, che vive (sopravvive) con 500 euro mensili, che fa causa ad Enel Energia (per citarne una), imbarcandosi in una causa penale dai costi e dall’esito incerto?
Sicuramente no.
Nel 90% dei casi, il truffato (pensionato o extracomunitario), non potendo sopportare queste spese, sceglierà – suo malgrado – di rimanere con il nuovo gestore.

Questo modo aggressivo di procacciare contratti a danno delle fasce più deboli dei consumatori sta assumendo dimensioni preoccupanti sull’intero territorio nazionale; è un problema serio ignorato dalle Forze dell’Ordine e, soprattuto dalle varie Autority coinvolte.

E’ da segnalare la vicenda dei circa mille cittadini ingannati in provincia di Foggia da Enel Energia (la notizia è riportata sul sito: www.foggiaefoggia.com) che con vari sotterfugi messi in atto dai procacciatori della nota società, sono stati “trasferiti” dalla più conveniente Amgas Blu, gestore locale, ad Enel Energia.

Naturalmente Amgas Blu ha presentato ricorso all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che si é andato ad aggiungere ad altri esposti presentati anche da associazioni di consumatori contro Enel Energia.
I procedimenti in corso si svolgono per reiterata inottemperanza della società ad un precedente provvedimento con cui l’Authority aveva già sanzionato la stessa con una multa di 50.000 euro.
Altro fatto da segnalare è  l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Benevento di Enel Energia per il reato di falsità in scrittura privata, al termine delle indagini scattate dopo la denuncia di alcuni utenti che si erano visti recapitare le bollette nonostante fossero allacciati a un’altra società.

Come difendersi

La grande Rete è piena di persone che raccontano le brutte esperienze avute con Enel Energia, mettendo in comune le soluzioni adottate.Su un blog di una vittima di Enel Energia (http://www.sbontolo.com/?q=truffe_enel_energia_come_difendersi) è visibile un fac simile di richiesta da inviare al gestore nell’ipotesi in cui sia stato attivato un contratto di fornitura contro la propria volontà.

A seguito della sua esperienza, il cittadino consiglia di guardare sempre le bollette con attenzione, per verificare il colore del logo Enel che se è blu è sicuramente di Enel Energia (e quindi non si Enel).
Inoltre, se un incaricato viene a casa vostra spacciandosi per un procacciatore Enel, non dategli mai una bolletta in mano, né il vostro  numero cliente; sono questi infatti i dati che gli occorrono per redigere un contratto fasullo.

Nell’ipotesi in cui il cittadino si dovesse accorgere dell’avvento trasferimento della propria utenza con Enel Energia (o altro gestore), contro la sua volontà, la prima cosa che occorre fare è inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’Ufficio legale della Società e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica competente, con i seguenti contenuti:

All’ufficio legale Enel Energia
e p. c. alla Procura della Repubblica di ……. 

Il sottoscritto ….. nato a …..residente in ……  

Informa di aver ricevuto  

-Una bolletta per fornitura gas (periodo XX-XX )con codice cliente … dell’ammontare di xxx euro
-Una bolletta per la fornitura di energia elettrica (periodo XX-XX) codice cliente dell’ammontare di XXX euro
Il tutto senza aver MAI SOTTOSCRITTO un contratto con enel energia. 

Tale vostra azione ha comportato A MIA INSAPUTA la cessazione di un preesistente un contratto con enel servizio elettrico con codice cliente XXXX e la cessazione di un contratto per la fornitura gas con XXXX.  

Il sottoscritto richiede:
– copia del contratto a vostra disposizione, sul quale è apposta una firma, EVIDENTEMENTE FALSA del sottoscritto 

-la cessazione immediata dei contratti con enel energia sia per la fornitura elettrica che per quella del gas -il ripristino del precedente contratto con enel servizio elettrico  alle medesime condizioni contrattuali e senza nessuna penale o addebito. 

-di non interrompere ne limitare nessuna fornitura del servizio elettrico e del gas. 

Il sottoscritto informa che non provvederà al pagamento delle suddette bollette non dovute e che ha già provveduto ad adire le vie legali per tutelasi contro tali azioni illegali.

Il sottoscritto invita codesta Società:
-a contattarlo urgentemente al numero di cellulare XXXX  -ad inviare la richiesta documentazione al numero di fax XXXX o  all’indirizzo di email XXXXXX 

IN FEDE

Cosa dice il Codice del Consumo

In genere colui che è stato truffato con un contratto mai firmato o dalla firma falsificata, si accorge della cosa solo dopo qualche mese con la prima bolletta con la quale il nuovo gestore richiede il pagamento del servizio erogato.
In questi casi, purtroppo, non è applicabile l’articolo 64 del Codice del Consumo che prevede il diritto del consumatore di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro il termine di dieci giorni lavorativi.

Tuttavia, nell’ipotesi in cui si venga a conoscenza  del contratto “fasullo” entro i primi dieci giorni e si decida comunque di recedere dal contratto, si può inviare subito una raccomandata a/r alla sede legale o all’indirizzo segnalato sul contratto, in cui si specifica di volersi avvalere del proprio diritto di recesso e si richiede la disattivazione del servizio.

E’ bene comunque evidenziare che in entrambi i casi è sempre percorribile la strada della denuncia per truffa.

Cosa occorre sapere nel caso di stipula di un contratto “a distanza”

In base alle disposizioni in vigore, in caso di contatto telefonico, il consumatore deve essere informato preventivamente che lo scopo del contatto è presentare un’offerta e stipulare un contratto; inoltre deve essere fornito un recapito del venditore, possibilmente telefonico.Prima che il contratto sia concluso, debbono essere consegnati i seguenti documenti:
– una copia integrale del contratto;- una nota informativa, predisposta dall’Autorita’ dell’Energia Elettrica e il Gas;

E’ da evidenziare che nei casi in cui la sottoscrizione avvenga “a distanza” ovvero via Internet o per telefono, il cliente deve ricevere successivamente i documenti.
Il Codice del Consumo ( art. 64 del d.lgs. 206/05) e la delibera AEEG 144/07, prevedono che in tutti i casi di contratti sottoscritti fuori dai locali commerciali del venditore o a distanza (a casa del cliente, per telefono, internet, etc) deve essere ben specificata la possibilita’ di esercitare il diritto di recesso per ripensamento tramite invio di una raccomandata a/r entro 10 giorni lavorativi che decorrono dalla sottoscrizione del contratto scritto.

I contratti (o le proposte di contratto) devono contenere, oltre agli elementi obbligatori già detti:

– le eventuali garanzie che il cliente deve fornire al venditore per ottenere il servizio (ad esempio, un deposito cauzionale);
– gli oneri e le spese che, oltre al prezzo del servizio, saranno a carico del cliente;
– come e quando saranno misurati i consumi;- periodicita’ delle bollette nonchè tempi e modi di pagamento;
– le conseguenze per il cliente che non paga le bollette entro la scadenza prestabilita;
– come fare per ottenere informazioni, presentare un reclamo o risolvere una controversia con l’impresa di vendita.

Se si decide di cambiare gestore,  è previsto che il vecchio fornitore dovrà inviare una bolletta di conguaglio basata sull’ultima lettura del contatore (comunicata dall’utente o dal nuovo venditore) ed il nuovo dovrà far partire le sue fatturazioni da quella stessa lettura.

Occorre inoltre far attenzione a non fornire mai immediatamente le coordinate bancarie (il RID) in modo che possano prelevare dal conto corrente ogni tipo di importo, perché nel caso di fondato reclamo diventa difficilissimo ottenere il rimborso di quanto prelevato.

Come ritornare con il vecchio gestore

Attualmente, per tornare con il precedente gestore  non ci sono costi di passaggio. Ci si deve rivolgere  alla società (vecchio gestore) e attivare un nuovo contratto pagando una cauzione. Contestualmente all’attivazione, la società provvede (o dovrebbe provvedere) a disdettare il contratto precedentemente stipulato col venditore del mercato libero, ma è sempre opportuno verificare che la cosa venga fatta. E’ da evidenziare che il ritorno al servizio di maggior tutela è invece automatico nei casi in cui l’utente rimanga senza fornitore o qualora quest’ultimo fallisse.
In questi casi la legge prevede il subentro automatico del distributore locale.

Conclusione

Davanti alla politica commerciale “selvaggia” messa in atto da Enel Energia, che a volte rasenta il Codice Penale, viene spontaneo chiedersi cosa faccia il Garante a tutela dei consumatori e qual è il secondo fine che persegue questa società con una politica così aggressiva?

Infatti, è  un dato acclarato che la liberalizzazione dell’energia ad opera del Decreto Bersani sia stata solo un’operazione di facciata, richiesta dall’appartenenza dell’Italia alla UE, come è vero che una concorrenza reale non esiste, visto lo scarso risparmio che si ottiene passando da un gestore all’altro.
Attualmente, infatti, l’Enel produce la metà dell’energia elettrica italiana, la fa girare su rete Terna (che la dispaccia), vendendola sul mercato vincolato tramite Enel Distribuzione e sul mercato libero tramite Enel Energia.

La cosa assurda è che tutte queste società Enel sono a prevalente partecipazione statale!

Dov’è quindi la concorrenza?

Questa società, che nei mesi scorsi, sui media, pubblicizzava consistenti risparmi, ha di fatto approfittato dell’ignoranza dei cittadini che non sono a conoscenza degli elementi che compongono il costo dell’elettricità.

E’ bene sapere che il costo dell’elettricità, in Italia, è determinato dalla somma di sei componenti e che un nuovo gestore alternativo può influire solo su una di queste componenti!
Il risparmio per il consumatore diventa quindi insignificante, con lo svantaggio di passare dal mercato vincolato a quello libero e il conseguente aumento dei costi.

A conti fatti, ad avviso di chi scrive, è questo il reale obiettivo di Enel Energia!

Piero Nuciari
www.pieronuciari.it

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