Entrata in vigore la nuova legge per prenotare prestazioni sanitarie in farmacia

Il 16 Ottobre è entrato in vigore il decreto del ministero della Salute dell’8 luglio 2011 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 ottobre 2011, n.229) relativo all’erogazione da parte delle farmacie, pubbliche o private, di attività di prenotazione delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, oltre che del pagamento delle relative quote di partecipazione alla spesa a carico del cittadino e ritiro dei referti relativi a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.
Una vera e propria “rivoluzione” a favore dei cittadini che finalmente potranno evitare file snervanti davanti agli ambulatori.

Il nuovo provvedimento, previsto dall’articolo 1, comma 2, lettera f), del D.Lgs. n. 153/2009, individua i nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e disciplina e rende omogenee le modalità di organizzazione del servizio CUP.

La procedura di prenotazione, pagamento e ritiro referti nelle farmacie, previste dalla legge è la seguente:

Informativa e raccolta del consenso

Il farmacista illustra all’assistito l’informativa e raccoglie il relativo consenso al trattamento dei dati (che verrà annotato per le richieste successive); va da sé che l’assistito dovrà esibire un valido documento di riconoscimento oltre che la tessera sanitaria in suo possesso;

Prenotazione

In base al disposto della legge, il farmacista, attraverso un’apposita postazione fornita dall’Azienda sanitaria, provvederà a prenotare l’assistito che si presenterà con l’apposita prescrizione medica, offrendo  il primo posto libero nell’ambito territoriale di riferimento e, qualora l’assistito ne faccia richiesta, le ulteriori disponibilità.
Il decreto ministeriale prevede che le farmacie debbano utilizzare postazioni dedicate e prevedere distanze di rispetto, che consentano l’erogazione del servizio in osservanza della normativa sulla tutela dei dati personali.
E’ previsto che il sistema informatico verificherà, in automatico, l’eventuale pre-esistenza di altre prenotazioni per la stessa prestazione, in modo tale da evitare prenotazioni multiple. La farmacia, attraverso il Sistema CUP, può inoltre consentire al cittadino la disdetta o la variazione della prenotazione.

Servizio di pagamento

Presso la farmacia, quale canale di accesso ai servizi del Sistema CUP, si potrà anche effettuare il pagamento della quota di partecipazione a carico del cittadino, calcolata sulla base delle informazioni rilevate dalla prescrizione.

Spedizione e ritiro dei referti

Altrà novità introdotta dalla legge, è che il cittadino, da ora in poi, ha la possibilità di richiedere la consegna dei referti presso la farmacia, ritirandoli personalmente o attraverso una persona di fiducia munita di delega.

E’ da evidenziare che sono escluse le prestazioni prescritte su ricettario non del Servizio sanitario nazionale, gli esami di laboratorio ad accesso diretto, le urgenze di primo e secondo livello e le prestazioni per cui sia chiaramente indicata, sull’applicazione collegata al sistema CUP, una diversa modalità di prenotazione.

Tempi di attuazione

Il lettore a questo punto gongolerà pensando che finalmente, da subito, potrà evitare le file kilometriche presso i laboratori; nella realtà le cose non sono così immediate come sembrano.
Dovranno infatti concretizzarsi speciali accordi per l’attuazione della legge tra l’ordine dei farmacisti  e le autorità nazionali e regionali preposte.
Cercando di essere ottimisti, se tutto andrà bene, il cittadino potrà usufruire dei nuovi servizi tra sette-otto mesi, o forse di più, visto che una volta formalizzati i suddetti accordi, le Regioni e Province Autonome, le aziende sanitarie titolari dei trattamenti dei dati o gli eventuali enti concessionari del Sistema CUP, dovranno fornire alle farmacie l’accesso al sistema CUP di riferimento per via telematica, formare gli operatori che utilizzeranno l’applicazione collegata con il Sistema CUP, fornire un servizio di Help Desk, etc., etc .

… e per come va l’Italia, per la crisi economica in atto, i tagli del Governo sulla Sanità e per la burocrazia statale che in ogni situazione fa bella mostra di sé, fatta eccezione per la Romagna e poche altre regioni dove il servizio già funziona da tempo, c’è da sperare vivamente che questa nuova legge non sia l’ennesima operazione di “marketing legislativo”, destinato a finire nel nulla, al quale, purtroppo, ci stiamo abituando.
Come diceva mio nonno: “speriamo di ricordarlo!”

Piero Nuciari
www.pieronuciari.it

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