Farmers’ Market italiani: l’iniziativa della Coldiretti che fa tremare la grande distribuzione

In un articolo di qualche mese fa abbiamo parlato dei farmer’s market, i mercati contadini sponsorizzati dalla Coldiretti e da altre associazioni di categoria, nati per vendere  dal produttore al consumatore la produzione locale e stagionale di frutta, verdura, formaggi, etc.

A distanza di qualche mese possiamo dire che l’iniziativa si  sta espandendo a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, per iniziativa dei coltivatori o/e della Amministrazioni comunali, sensibili alle problematiche delle famiglie italiane che non riescono più ad arrivare a fine mese.
I risparmi sui prodotti acquistati in questi mercati si aggirano attorno al 40-50% e in alcuni casi, laddove le amministrazioni comunali sono riuscite a concludere accordi con i produttori,  addirittura al 70%!

E’ risaputo che il peso della valanga di tasse che negli ultimi due anni si è abbattuta sui contribuenti, penalizzando soprattutto quelli a reddito fisso, ha fatto sì che si allargasse il divario tra ricchi e poveri, tra coloro che grazie alla propria professione e grazie all’euro hanno potuto raddoppiare gli introiti trasformando automaticamente i loro vecchi compensi calcolati in lire in euro (e quindi raddoppiandoli) e coloro che, avendo uno stipendio fisso, a causa di questo perverso meccanismo, hanno visto praticamente dimezzato il proprio potere di acquisto.

Per chi segue le problematiche commerciali non è difficile capire di chi è la colpa della lievitazione dei prezzi dei prodotti alimentari, visto che alla produzione i costi sono rimasti invariati.
Purtroppo è ormai noto che poche persone si stanno arricchendo sulle spalle di tutti, con il beneplacito dei nostri governanti, senza distinzione politica, che a parole dicono di voler combattere la speculazione, specie in occasione delle invernate gelide dove ad ogni nevicata assistiamo al raddoppio dei prezzi della frutta e verdura, ma che in pratica, dopo l’intervista televisiva, non fanno assolutamente nulla, lasciando il consumatore in balia del proprio destino.

Tralasciando la problematica del vero e proprio “cartello dei prezzi” messo in atto ormai da anni dalla grande distribuzione, da tutti conosciuto e da tutti ignorato, che punta  a livellare al rialzo i prezzi dei prodotti posti in vendita, possiamo dire che la vera causa della lievitazione dei prezzi dei prodotti alimentari è dovuta ai grossisti.
Secondo dei dati riferiti al 2004 (anno in cui le cose andavano molto meglio di oggi), forniti dalle associazioni dei consumatori, il 42-45 % del costo finale di un alimento viene incamerato dai grossisti; al produttore rimane, come al solito, le briciole.

Il via libera in Italia ai farmer’s market è arrivato a fine anno: sulla Gazzetta ufficiale n. 301

del 29 dicembre 2007, infatti, è stato pubblicato il decreto ministeriale 20 novembre 2007

“Attuazione dell’articolo 1, comma 1065, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sui mercati riservati

all’esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli”.
Il decreto recepisce l’articolo 1 della finanziaria 2007 che testualmente recitava: “Al fine di promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta, con decreto del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali di natura non regolamentare (omissis) da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti uniformi e gli standard per la realizzazione di detti mercati, anche in riferimento alla partecipazione degli imprenditori agricoli, alle modalità di vendita e alla trasparenza dei prezzi, nonché le condizioni per poter beneficiare degli interventi previsti dalla legislazione in materia”.
Con questo provvedimento ha avuto ufficialmente inizio nel nostro Paese l’esperienza dei mercati contadini,  sulla scia delle positive esperienze nate negli Stati Uniti e in altri Paesi europei, dove sono stati creati  efficaci ed affermati modelli alternativi di approvvigionamento di prodotti agricoli freschi e trasformati, di provenienza locale, a vantaggio dei consumatori.
Sul sito internet
http://www.farmersmarket.it  è possibile avere ulteriori informazioni su questo genere di mercati e visualizzare, quasi in tempo reale, la loro diffusione su tutto il territorio nazionale.

Il problema del disciplinare
Fino ad ora, l’unico problema incontrato alla loro diffusione, a parte le resistenze dei commercianti locali che vedono in questi mercati una concorrenza sleale da parte dei produttori, è la burocrazia, in particolar modo la stesura del disciplinare che deve essere approvato dall’Amministrazione comunale.

Nota
Alla fine di questo articolo forniremo la bozza di un disciplinare generico e del fac-simile della domanda di partecipazione a tale mercato in modo che, se vorrete, lo potrete fornire alla vostra amministrazione comunale per fare in modo che anche nella vostra città ci sia la possibilità, per tutte le famiglie, di fare la cosiddetta “spesa a Km 0”, direttamente dai produttori, con un risparmio medio del 50-60% rispetto ai prezzi praticati dalla grande distribuzione.

  

Prima di descrivere sommariamente come deve essere strutturato questo documento fondamentale, è il caso di “sfatare” alcune paure dei piccoli esercizi di vicinato del settore alimentare.

Il decreto ministeriale 20 novembre 2007, che ha introdotto nel nostro Paese i farmer’s market, ha previsto che possono essere venduti solo prodotti di stagione e di provenienza locale.
Quindi, se ad esempio abitiamo nelle Marche, in inverno i farmer’s market marchigiani non potranno vendere le arance, le banane e tutti quei prodotti non di propria produzione che invece, in condizioni normali,  i produttori agricoli possono vendere in base al D.Lgs. 228/2001.

Come sta accadendo in alcune città, nessuno vieta ai piccoli esercizi di vicinato del settore alimentare di rifornirsi di frutta, verdura e altri prodotti alimentari direttamente dai produttori, ponendoli successivamente in vendita a prezzi notevolmente più bassi.

In questo modo non perderebbero nulla, anzi, guadagnerebbero sicuramente nuovi clienti a discapito della grande distribuzione, che si vedrebbe costretta, per continuare a vendere, ad abbassare notevolmente i prezzi, visto che, per la sorta del “cartello” precedentemente descritto, non ha mai subito, nel corso dell’ultimo decennio, una reale concorrenza di mercato. 

Ma torniamo al disciplinare…

Questo documento dovrà contenere per prima cosa la descrizione delle caratteristiche del farmer market cittadino, l’ubicazione, il numero dei box e le dimensioni, la presenza degli spogliatoi e dei servizi igienici, l’orario di apertura, etc.
Un capitolo particolare sarà riservato al rispetto delle norme igieniche, visto che all’interno di questi box potranno anche essere venduti prodotti come carne, formaggi freschi, etc.
E’ poi della massima importanza che nel disciplinare venga evidenziata l’importanza di garantire la tracciabilità dei prodotti posti in vendita e il rispetto delle norme fiscali.

Di particolare rilievo, nell’interesse dei consumatori, è stabilire le regole di calcolo dei prezzi praticati, che non dovranno essere lasciati alla discrezionalità dei produttori.

Essi dovranno avere come riferimento il listino settimanale stabilito dalla borsa merci della camera di commercio della provincia di appartenenza.
Il produttore dovrà avere la facoltà di aumentare tale prezzo, a sua discrezione, fino ad un massimo del 50% e non di più.

Nota
Un esempio pratico del livello dei prezzi praticati
La scorsa settimana il listino della borsa merci della camera di Commercio di Ascoli Piceno prevedeva che gli spinaci costassero, alla fonte, 0.30 centesimi al kg.
Calcolando l’aumento consentito del 50%, il prezzo con il quale possono essere venduti nel mercato contadino è 0,45 centesimi, ben lontano dal prezzo praticato presso un centro commerciale! 

I vantaggi che si avrebbero con l’apertura di un farmer market nella propria cittadina

In conclusione possiamo dire che se grazie alle associazioni di categoria o agli amministratori comunali lungimiranti, questi mercati contadini riuscissero ad espandersi in maniera capillare nel nostro Paese,  si potrebbe garantire un reale e veloce recupero del potere di acquisto delle famiglie italiane, si rilancerebbe la nostra agricoltura, i consumatori si nutrirebbero con alimenti locali, di stagione, più sicuri, ricchi di vitamine  e meno trattati, non lucidati e/o cosparsi di antimuffe, guadagnandoci sicuramente in salute…
Considerando che “noi siamo quello che mangiamo” e che è ormai appurato che l’80%  delle malattie moderne dipendono dalla nostra alimentazione, non è esagerato affermare che per il futuro  i farmer’market “cambieranno sicuramente la qualità della vita delle famiglie italiane”.

                                                                                                       Piero Nuciari

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FAC SIMILE DEL DISCIPLINARE DEL MERCATO

DISCIPLINARE DI MERCATO “FARMER MARKET  DI ____________” ART. 1
Oggetto del Regolamento
 

Il presente disciplinare definisce i rapporti tra il Comune di ___________, il gestore del “Farmer Market” e le aziende che intendano entrare a far parte di tale Mercato. Definisce inoltre le regole di ingresso e permanenza nel Mercato stesso nonche le modalita di vendita.

 Art. 2
Caratteristiche del farmer market
 

Il Farmer Market, denominato “Mercato _____________”, si svolge presso il piano terra dell’immobile situato in Via/ P.za ____________in n° __ box di dimensione ___ mt x ____mt con annesso locale adibito a spogliatoio e servizi igienici.

 

Il mercato garantirà una apertura quotidiana dal lunedì al sabato: dalle ore _____ alle ore ______. Nelle giornate delle Fiere di _____________ nonchè nelle manifestazioni__________________________, il mercato può rimanere aperto anche nel pomeriggio con orario continuato fino alle ore 24,00.

 Art. 3
Gestione del Farmer Market
 

La gestione del Farmer Market e sotto la diretta responsabilità di un unico soggetto il quale deve ottenere tutte le autorizzazioni ed i permessi necessari ed ottemperare a tutte le prescrizioni necessarie per la conduzione del mercato, rimanendone unico responsabile. Il Gestore deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) essere costituito in Associazione di produttori o Consorzio di imprese; b) avere almeno 1’80% degli iscritti con sede nel territorio della provincia di ___________. In presenza di piu domande per la gestione del Farmer Market costituiscono criteri preferenziali: a) il numero complessivo delle aziende iscritte; b) l’arco temporale per il quale il Gestore si impegna a garantire la occupazione dei posteggi e la conseguente apertura del mercato.

 Art. 4
Struttura dei locali
 

Il soggetto titolare del Farmer Market si fa carico di rendere idoneo l’immobile da un punto di vista igienico sanitario, di acquistare le dotazioni e le attrezzature necessarie al regolare svolgimento del mercato. Il soggetto titolare del Farmer Market e altresi incaricato provvedere all’insieme dei servizi necessari nella gestione ordinaria della struttura quali: apertura e chiusura, pulizie, cura del magazzino e dei servizi igienici ecc. per lo svolgimento dei quali potrà avvalersi o di personale proprio o di personale reperito con forme diverse ma comunque a suo carico. Sono invece a carico degli espositori la quota per l’occupazione del suolo pubblico ed una quota forfettaria per il consumo idrico ed energetico. Gli importi e le modalita di pagamento saranno indicati dal Comitato del mercato sulla base delle indicazioni dell’Ufficio Tributi ed in misura proporzionata alla quota versata dai commercianti del mercato coperto.

 Art.5
Tipologia dei produttori
 

Possono accedere alla vendita diretta presso la struttura del “Farmer Market” produttori agricoli singoli o associati, associazioni di produttori anche a carattere non professionale aventi le proprie aziende agricole ubicate sul territono regionale. Gli imprenditori agricoli esterni al territorio regionale non possono essere ammessi.

 Art. 6
Domanda di partecipazione
 

Le aziende interessate alla partecipazione dovranno presentare la domanda in carta libera al Gestore del Farmer Market.
Nella domanda debbono essere autocertificati:
– il possesso dei requisiti di cui al D. Lgs. 228/2001;

– L’ubicazione del centro aziendale (in caso di più corpi aziendali dovrà essere indicata  

   l’ubicazione riferita al corpo aziendale avente prevalenza economica);
– la presenza garantibile nel corso della stagione;

– i prodotti aziendali oggetto di vendita, la loro quantità ed il periodo di

  commercializzazione;

– la tipologia dell’impresa mediante l’indicazione delle colture e/o allevamenti;
– l’eventuale possesso della certificazione biologica;

– le caratteristiche della conduzione aziendale con l’indicazione dell’iscrizione all’lNPS

  del titolare e dei collaboratori familiari (coniuge, convivente, parenti fino al 3° grado,

  affini fino al 2° grado) e della data di nascita dei medesimi;

 

Il Gestore procederà alla loro valutazione ed alla armonizzazione delle presenze espositive, sulla base di criteri quali: la diversificazione dei prodotti, la territorialità dell’azienda e delle produzioni, la tipicità e la tradizionalità..

 

In particolare una quota non superiore a 3 posti-box ed in ogni caso in relazione all’effettiva disponibilità degli stessi, è destinata alla vendita di prodotti trasformati e di prodotti tipici del territorio comunale.

 Art. 8
Doveri dell’assegnatario del posteggio
 

L’ assegnatario deve:
– attenersi al “Regolamento del Farmer Market di _______________”;
– utilizzare esclusivamente le strutture concesse dal gestore del Farmer Market;

– assicurare la presenza al mercato con continuità e puntualità in base a quanto

   autorizzato, oltrechè manifestare ed attuare un comportamento cooperativo. In caso di

   assenza giustificata l’azienda deve comunicare tempestivamente il periodo di assenza e

   le connesse motivazioni;
– farsi custode delle strutture durante l’orario di apertura.

 

Prima di lasciare il posto loro assegnato i produttori agricoli devono pulire accuratamente il suolo loro concesso, separare e depositare i rifiuti relativi al proprio posteggio in idonei contenitori forniti dal gestore del Farmer Market.

 

La reiterata violazione dei doveri dell’assegnatario comporta la revoca dell’autorizzazione da parte del Comitato del mercato.

 

In caso di revoca dell’autorizzazione, entro le 24 ore il gestore del Farmer Market si impegna a contattare telefonicamente la prima azienda in graduatoria, la quale a sua volta ha a disposizione 24 ore per rispondere e, altre 24 ore per subentrare fisicamente. Nel caso la prima non fosse disponibile, si proseguirà, seguendo la medesima procedura, fino all’esaurimento delle aziende in graduatoria.

 Art.9
Prezzi praticati
 

I prezzi che verranno praticati all’interno del Farmer Market dovranno avere come riferimento il listino stabilito dalla Borsa Merci di ______________ e pubblicato dalla Camera di Commercio di  (provincia di appartenenza) ogni venerdì.
Tali prezzi potranno essere aumentati fino ad un massimo del 50%.

 Art. 10
Tracciabilità del prodotto ed esposizioni prezzi
 

Tutti i prodotti esposti dovranno riportare l’indicazione dell’origine nel rispetto della normativa di settore ed in particolare della Legge 3 agosto 2004 n. 204.

 

Tutti i prodotti dovranno riportare in modo chiaro e corretto il prezzo per unità di misura rispettando quanto stabilito per la vendita dei prodotti alimentari del settore commercio.

 Art.11 

Le Aziende produttrici che partecipano al Farmer market dovranno rispettare le norme fiscali previste secondo il regime in cui ciascuna opera.

 Art 12
Sanzioni
 

La polizia municipale può elevare sanzioni amministrative da euro 25,00 ad curo 500,00 al titolare del Farmer Market ed ai singoli operatori qualora non risultino rispettate le prescrizioni del decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentarli e forestali del 20 novembre 2007 e del presente disciplinare del mercato.

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FAC SIMILE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

Al Comune di___________

Servizio _______________Via ____________ n. __  DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL MERCATO CONTADINO

 

  Il/La sottoscritto/a _________________________________________________________nato/a a ____________________________ (prov. _____) il ________________________residente in ___________________ (prov. _____) via ____________________________in qualità di _____________________ dell’azienda _______________________________ con sede a ______________________________, recapito telefonico ________________, C.F. _________________________________ P.IVA _____________________________ visto il bando, di data 12 febbraio 2007, prot.  CHIEDE di partecipare al Mercato Contadino di Via/Piazza ________ riservato ai produttori agricoli 

 

d i c h i a r a

  ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, consapevole della responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazione falsa o comunque non corrispondente al vero: 1.      di essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 del D. Lgs. 228/2001;  2.      di essere iscritto nel Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. di _____________ al numero ________________ dal _______________ in qualità di imprenditore agricolo singolo o associato ai sensi dell’art. 8 della Legge 29.12.1993, n. 580;  3.      di aver preso visione del disciplinare del suddetto Mercato;   4.      che le produzioni aziendali disponibili per la vendita sono le seguenti: 

Produzioni aziendali da porre in vendita

quantità disponibilità alla vendita nel periododal ____________ al _____________

  5.      di essere in grado di garantire la seguente copertura temporale dal 2008 al 200__:(barrare con una X le caselle interessate) 

q aprile – giugno

q luglio – settembre
q ottobre – dicembre
q gennaio – marzo

  –          unicamente per prodotti a stagionalità corta (minimo un mese) 

q dal _______________ al _______________

  6.      che la tipologia dell’impresa, come risultante dal Fascicolo aziendale, è la seguente:(barrare con una X) 

q Azienda esclusivamente frutticola

q Azienda mista frutticola-orticola
q Azienda esclusivamente orticola q Azienda mista frutticola-orticola-colt.minori
q Azienda esclusivamente colture minori q Azienda mista frutticola-orticola-zootecnica
q Azienda esclusivamente zootecnica q Azienda mista ______________________

 

q AZIENDA AGRICOLA CON CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

   7.      che le caratteristiche della conduzione aziendale con riferimento alla manodopera sono le seguenti:     si      nox Titolare                nato il __/__/19___,      iscritto all’INPS sez. Agricola ex SCAU  q  q Altri collaboratori familiari (moglie, marito, convivente e altri parenti fino al 3° grado e affini fino al 2° grado)       si      noq _____________nato il __/__/19____,    iscritto all’INPS sez. Agricola ex SCAU  q  qq _____________nato il __/__/19____,    iscritto all’INPS sez. Agricola ex SCAU  q  qq _____________nato il __/__/19____,    iscritto all’INPS sez. Agricola ex SCAU  q  q   8.      che il centro aziendale è sito nel territorio del Comune di ________________________

(in aziende composte di più corpi, per centro aziendale s’intende l’ubicazione del corpo aziendale a maggior prevalenza economica)

  9. q di aver partecipato al Mercato Contadino per l’edizione 200_/200_

    q di non aver mai partecipato al Mercato Contadino

  PRENDE ATTOche sono a suo carico:-          la tariffa giornaliera smaltimento rifiuti;-          il canone di occupazione del suolo pubblico (COSAP), calcolato sulla base della dichiarazione di cui al punto 5;-          il corrispettivo del noleggio del banco ed eventualmente del frigorifero, calcolati sulla base della dichiarazione di cui al punto 5;-          le spese di trasporto delle strutture e delle attrezzature necessarie all’allestimento dell’area (esclusi i frigoriferi) calcolate sulla base della dichiarazione di cui al punto 5;-          i consumi forfettari per la fornitura dell’energia elettrica (solo per gli operatori con frigorifero).

 

A U T O R I Z Z A

 il Comune di ___________ e Coldiretti di _______ alla trattazione, con strumenti cartacei e informatici, dei propri dati personali per le finalità proprie e strettamente connesse all’istituzione del mercato dei produttori agricoli, ai sensi e per gli effetti di quanto disposta dal D.Lgs. 196/2003. Comune di ___________, Lì____-___                                                 F i r m a________________________________Comune di __________Servizio Sviluppo Economico 

Si dichiara che la firma del/della sig./sig.ra ______________________________________ della cui identità mi sono accertato, è stata apposta in mia presenza.

Trento, ________________________

                                                                                                        Il funzionario incaricato

      N.B.:  qualora la dichiarazione venga spedita e, quindi, non sia sottoscritta in presenza del funzionario incaricato a riceverla, è necessario allegare fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

 

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