Funghi velenosi: l’importanza dei controlli qualificati

Lo scorso 10 ottobre presso il mercato ortofrutticolo di Padova, a seguito di un controllo dell’Autorità competente, sui banchi di vendita sono stati rinvenuti ovuli di Amanita phalloides, fungo velenoso mortale, frammisti con ovuli di Amanita caesarea, posti in vendita a seguito di una certificazione di un micologo aziendale.

La tragedia di morti sicure, in caso di consumo, è stata evitata grazie all’intervento dei Tecnici della Prevenzione con la qualifica di Ispettori Micologi, in servizio presso la locale Azienda Sanitaria, che hanno provveduto a sequestrare la partita di funghi velenosi e a denunciare all’Autorità Giudiziaria la ditta e il micologo che avevano certificato la commestibilità.

>VEDI ARTICOLO PUBBLICATO SUL SITO “IL FATTO ALIMENTARE

A seguito di questo grave caso, la direzione dell’ UNPISI ha scritto al Ministro della Salute B. Lorenzin e alla Direzione generale Alimenti del Ministero stesso, in merito all’appropriatezza e dell’indipendenza delle certificazioni pubbliche per la vendita al dettaglio dei funghi epigei freschiespresse da professionisti privati alle dipendenze delle Imprese alimentari.

Nella nota viene evidenziato come la funzione pubblica di vigilanza nel settore micologico, molto delicata per la Salute del cittadino, possa difficilmente essere espressa con la dovuta obiettività da professionisti diversi dai Micologi pubblici, in regime di diretta dipendenza delle imprese alimentari, non solo per il pericolo, seppur rilevante della possibile commistione con specie tossiche/velenose (che potremmo auguratamente ricondurre a eventi comunque accidentali e d’infortunio), ma in particolar modo per la qualità merceologica dei prodotti messi in commercio. A tal proposito, continua la nota, andrebbero riviste le normative regionali che in tale direzione hanno legiferato diversamente a quanto prescritto dalla norma nazionale.

>Vai al LINK UNPISI (Area Micologica)

In allegato è possibile scaricare il comunicato stampa UNPISI, redatto a seguito della morte di due persone a Corigliano Calabro (Cosenza) per aver consumato funghi citotossici scambiati per comuni prataioli e la lettera inviata al Ministro Lorenzin

Piero Nuciari


Allegati:

Comunicato_stampa_per_avvelenamento_da_funghi_2014_UNPISI

lettera_a_MInistro_Lorenzin_per_certificazioni_funghi

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