I nuovi servizi delle farmacie

Novità in arrivo per le farmacie.
Il 2 Ottobre scorso il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, un decreto legislativo che definisce i nuovi servizi erogabili dalle farmacie pubbliche e private (senza oneri aggiunti per le casse dello Stato) operanti in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.
Si tratta di un provvedimento con cui il governo intende attuare la delega contenuta nell’articolo 11 della legge n. 69/2009, passata alle cronache come legge sulla competitività
Le farmacie che aderiranno,  potranno partecipare al servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei pazienti residenti nel territorio della sede di pertinenza di ciascuna farmacia, potranno consegnare farmaci e dispositivi medici necessari, preparare e consegnare a domicilio miscele per la nutrizione artificiale e dei medicinali antidolorifici, e mettere a disposizione infermieri, fisioterapisti e altri operatori socio-sanitari, che potranno recarsi a domicilio per «specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta».

Restano invece dei dubbi sul futuro utilizzo degli infermieri all’interno delle farmacie, visto che il testo di legge presentato al Consiglio dei Ministri, che non è stato ancora reso pubblico, specificava «che nessuna prestazione infermieristica, comprese quelle relative alle vaccinazioni, o fisioterapica, può essere svolta pressa la farmacia ».

Dal punto di vista dei consumatori, il nuovo decreto legislativo rappresenta sostanzialmente una buona notizia, considerate le file chilometriche dei pronto soccorsi e l’inefficienza cronica dell’80% degli ospedali italiani.

Non lasciamoci però prendere dal troppo ottimismo: se qualcuno leggendo questo articolo avrà pensato che da ora in poi potrà rivolgersi alla propria farmacia anche per effettuare prelievi di sangue per le analisi, sappia che questo non sarà comunque possibile.
Il testo approvato, su cui ora dovranno esprimersi la Conferenza Stato-regioni e le commissioni parlamentari, fissa precisi paletti per evitare sovrapposizioni con altre attività professionali, in particolare i medici: il cittadino potrà effettuare in farmacia autoanalisi di prima istanza come colesterolo e glicemia, con i kit appositi, ma i prelievi di sangue sono tassativamente esclusi.

L’ennesima prova tangibile che dimostra che chi comanda veramente in Italia sono le corporazioni!

Un vero peccato perché questo provvedimento poteva veramente risolvere il problema dell’eccessivo tempo che ogni cittadino perde in estenuanti attese ogni volta che ha a che fare con qualcosa che riguarda la sua salute, negli ospedali e nei laboratori analisi.

Nonostante che i politici dicano che l’innovazione sarà a costo zero per il contribuente, nella realtà il nuovo servizio delle farmacie andrà a carico del servizio Sanitario Nazionale e quindi dei cittadini… che nonostante i limite delle prestazioni erogate potranno tuttavia usufruire di un servizio decisamente più efficiente!

Piero Nuciari

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