Il nuovo DDL sulle liberalizzazioni: sparirà anche la Dia, ex art. 19 L. 241/90

Il 7 marzo 2007 verrà sicuramente ricordata come una delle date più importanti per quanto riguarda le liberalizzazioni proposte dal Ministro Bersani e dal Governo.
In questa data, infatti, è stato presentato alla Commissione attività produttive della Camera il disegno di legge “Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale”.
Il disegno di legge, approvato dal Governo il 25 gennaio scorso, completa, insieme al decreto legge n. 7/2007, il secondo ”pacchetto” sulle liberalizzazioni. Queste alcune delle misure contenute nel provvedimento: procedure più facili per gli indennizzi alle famiglie con invalidi civili minori; abolizione del Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.); semplificazioni per l’avvio di impianti produttivi; riordino e potenziamento degli istituti tecnici e professionali; semplificazioni delle procedure per le piccole cooperative; agevolazioni per le imprese dello spettacolo, liberalizzazione delle attività economiche (con esclusione delle medie e grandi strutture di vendita) non soggette, ancora, ad autorizzazione.
Se la legge sarà approvata, segnerà una svolta epocale per le attività produttive del nostro paese e per il commercio; in base al disegno di legge, anche la Dia (ex art. 19 L. 241/90) andrà in pensione.
Sul fronte dell’istruzione è da segnalare il contenuto dell’art. 28, avente come oggetto “norme generali in materia di istruzione tecnico-professionale” che manda letteralmente in pensione la riforma Moratti.

Nota
Considerati i contenuti dell’ultima Finanziaria che ha penalizzato notevolmente la scuola, tagliando posti di lavoro agli insegnati,  il ripotenziare gli istituti tecnico professionali appare quasi in contraddizione  con la volontà precedentemente espressa dal Governo nella manovra di fine anno.


Altra novità da evidenziare riguarda il contenuto dell’art. 35 sulla portabilità della targa dei veicoli.
E’ previsto che a decorrere dall’entrata in vigore della legge, è istituito il regime personale della targa dei veicoli, che consente il collegamento permanente della targa con il relativo titolare, nonché l’identificazione del proprietario del veicolo.

Se l’impianto della legge non verrà stravolto durante l’iter parlamentare, possiamo dire che finalmente i cittadini potranno vedere qualche “liberalizzazione” vera,  che andrà sicuramente a vantaggio dei consumatori, visto l’esito non molto entusiasmante delle precedenti che, è inutile negarlo, hanno contribuito solo in maniera marginale al miglioramento del bilancio economico delle famiglie italiane.

                                                                                                                                                                               Piero Nuciari
 

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