RIFIUTI ELETTRONICI: E’ ARRIVATO IL RAEE

È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.257 del 5 novembre 2007, il decreto ministeriale n. 185/2007, che istituisce il Registro dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Tale Decreto è entrato in vigore il 20 novembre 2007.
A partire da tale data ed entro i successivi 90 giorni (18 febbraio 2008), i soggetti obbligati già esistenti, come definiti all’art. 3, comma 1, lettera m) del D.Lgs 151/2005, dovranno effettuare l’iscrizione al suddetto registro.

Nota:
Attraverso il Sito ufficiale del Registro (www.registroaee.it) è possibile ottenere tutte le informazioni relative agli adempimenti delle Imprese, i soggetti obbligati e le istruzioni per l’iscrizione al registro; inoltre è pubblicata la Guida Operativa all’iscrizione al Registro Nazionale dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, predisposta da Unioncamere, con la collaborazione di ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) ed Ecocerved.

L’obiettivo principale del provvedimento è ridurre la quantità di materiale di scarto derivante da queste tipologie di prodotti e promuoverne il recupero.

In base alle previsioni della normativa entrata in vigore,  verrà istituito un sistema di raccolta differenziata per le apparecchiature elettriche ed elettroniche, che verranno trattate per ottenerne il riciclo. Il provvedimento riguarda varie tipologie di prodotti: grandi e piccoli elettrodomestici, computer, stampanti, apparecchi per la telefonia, radio, tv, apparecchi hi-fi, giochi elettronici, etc.

Nota
L’attività di recupero sarà a carico dei produttori, che si dovranno appoggiare a specifici consorzi.

 

La nota dolente del nuovo provvedimento per la tutela ambientale è che, purtroppo, parte del finanziamento di tutto il sistema RAEE ricadrà, inesorabilmente, sulle spalle dei consumatori, attraverso eco-contributi che verranno “caricati” sul prezzo di listino dei prodotti.

Nota
In “soldoni” gli eco-contributi che inesorabilmente faranno fluttuare i prezzi degli elettrodomestici, andranno da un minimo di 25 centesimi per l’acquisto di uno spazzolino elettrico, fino a 16 euro per un frigorifero. 

A seguito di questi nuovi “balzelli” che andranno a pesare sul magro bilancio delle famiglie italiane, occorrerà inoltre sperare che vengano imposte dall’alto regole chiare e trasparenti  per evitare che produttori o negozianti in malafede approfittino dell’esistenza degli eco-contributi per caricare senza alcun motivo i prezzi di elettrodomestici, apparecchi elettronici e altri prodotti simili, come del resto è già avvenuto e sta avvenendo nel campo alimentare.

 

                                                                                                              Piero Nuciari

  

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