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Soppressione del Corpo Forestale dello Stato, un editoriale da leggere

Questa estate abbiamo visto l’Italia bruciare, abbiamo letto di elicotteri antincendio della ex Forestale fermi per problemi burocratici quando tutto attorno vi era letteralmente l’inferno.

Abbiamo visto i nostri politici minimizzare o scaricarsi a vicenda le responsabilità, abbiamo visto gli ex forestali arrabbiati, lottare per poter continuare a dare un servizio alla collettività.
Li abbiamo visti impugnare attraverso i loro sindacati quell’assurda legge di soppressione e accorpamento del Governo Renzi, assurda e superficiale come quella che ha soppresso le Province, soppresse naturalmente sulla carta ma non nella realtà, con il conseguente caos generato che tutti coloro che lavorano negli enti locali conoscono.

A livello di Corpo Forestale il danno è stato doppio, perché è stata messa fuori gioco l’unica realtà in grado di controllare il territorio per prevenire e reprimere gli incendi e la sezione che si occupava di controlli alimentari, che – da quello che risulta -sembrerebbe ora ingessata dalla burocrazia.

Per “dimostrare di aver fatto qualcosa” (non si sa a chi!), i nostri politici stanno lentamente ma inesorabilmente demolendo quello che di buono resta in Italia, come se distruggere sia meglio che costruire.
Sembrano un elefante dentro un negozio di porcellane che appena si muove rompe qualcosa!

Di seguito potete leggere un bellissimo editoriale pubblicato nei giorni scorsi da Quotidie Magazine, una testata giornalistica online, relativo alla soppressione della Forestale.
Un editoriale che riesce a descrivere con poche ma eloquenti parole, il dramma che è stato vissuto questa estate in varie parti del territorio italiano, a causa di scelte politiche scellerate.

Piero Nuciari
www.pieronuciari.it

 

 

 

 

Editoriale ottobre 2017 – Quotidie Magazine www.quotidiemagazine.it

Vi è mai capitato di sognare il fuoco? Sappiate che secondo gli psicologi il fuoco, nei sogni, rappresenta l’energia, la passione, la spiritualità. L’incendio poi indica lo svilupparsi di passioni violente, fuori controllo, qualsiasi esse siano: una vera e propria esplosione di rabbia. Molte religioni, tra le quali la Cattolica Cristiana, abbinano al significato di distruzione anche quello di purificazione. Bruciare è inteso come sinonimo di purificare l’anima dai peccati oppure rendere il mondo immune dalle pestilenze e dalla morte.

Anche se non è tempo di bilanci consuntivi, un fatto balza prepotentemente, da mesi, alla nostra attenzione: quest’estate il fuoco non è stato un sogno, ma una certezza. Certamente chi lotta per spegnere un incendio non sta certo pensando al bisogno di purificarsi, trasformarsi, rigenerarsi perché… non lo sta sognando!

Ora ci chiediamo quali passioni forti invasero e bruciarono l’anima o se invece fosse da poco uscito da una seduta di psicoanalisi mal compresa sull’interpretazione dei sogni, chi ha avuto la fulminante, repentina, passionale, purificatrice idea di sopprimere il Corpo Forestale dello Stato. Chissà da quale peccato si doveva purificare! In ogni modo, ora, per qualche fulminata idea di qualcuno, il CFS non c’è più e con loro non ci sono più gli uomini che erano stati addestrati per domare gli incendi reali, non quelli sognati.

A proposito, come si spengono gli incendi nei sogni? No, perché ora che il CFS non c’è più, dobbiamo farcelo dire dagli stessi personaggi che hanno soppresso il Corpo e che sanno sicuramente come si spengono quelli dei sogni.

 L’Italia brucia sotto i fuochi veri e non c’è tempo per le possibili interpretazioni psicologiche; occorre agire, agire con competenza e professionalità. L’Italia brucia; prima ancora che per i fuochi, brucia per l’incompetenza e l’ignoranza di certi personaggi.

Perché non riescono più a domare gli incendi?  La risposta la trovate in questo numero in uno speciale dedicato alla nera terra. La madre terra è regolata da ecosistemi e da equilibri tra prede e predatori, da cicli vitali molto spesso precari in cui il cibo rappresenta il cardine. Se la terra brucia, non sta solo venendo meno un patrimonio di flora e fauna inestimabile, ma la vita stessa di tutti noi.

Nota:
Per leggere l’articolo, visitate www.quotidiemagazine.it , iscrivetevi (l’iscrizione è rapida) e accedete al sito

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