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Somministrazione di alcolici ai maggiori di anni 16 nei Pubblici Esercizi: la legge dice si, i ministeri dicono no

Negli ultimi anni i cittadini italiani che seguono con una certa attenzione l’evoluzione normativa del nostro Paese, hanno notato che in parecchie occasioni, dopo l’uscita di leggi di una certa importanza, i ministeri competenti hanno successivamente diramato circolari o, addirittura, pareri, con i quali hanno spesso cambiato il senso della norma tentando di ufficializzare una determinata “indicazione interpretativa”, tesa a rimediare a qualche “svista” del legislatore, come se fosse prevista dalla legge, violando il principio della gerarchia delle fonti del diritto il quale prevede che una norma di grado inferiore non può modificare o abrogare una norma giuridica di grado superiore.

 

Chi vende alcolici ai minori rischia la chiusura temporanea dell’esercizio

Somministrare o vendere birra, vino o liquori ai minori di anni 16, comporta, in caso di condanna, la sospensione dell’attività, anche per qualche mese.

 

La liberalizzazione degli orari delle attività commerciali

La “Manovra salva Italia”, varata con D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni nella L. 22 dicembre 2011, n. 214, ha liberalizzato gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi.

 

La somministrazione di alimenti precotti nei bar

Una problematica che assilla i baristi è quella relativa alla somministrazione di alimenti surgelati precotti.
E’ un’attività consentita o no?

 

Sabato 13 novembre 2010 scatta l’obbligo di esposizione delle tabelle alcolemiche e del possesso dell’alcool-test per tutti i pubblici esercizi che chiudono dopo mezzanotte

L’obbligo, come si ricorderà, è stato previsto dalla legge  per la sicurezza stradale n. 120 del 29/07/2010, entrata in vigore la scorsa estate e riguarda tutti gli esercizi previsti dall’art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

 

Esercizio pubblico – Schiamazzi notturni degli avventori – Il Sindaco può modificare gli orari per fronteggiare l’inquinamento acustico