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DECRETO LEGISLATIVO 15 dicembre 2017, n. 231, le novità introdotte a livello sanzionatorio

Possiamo dire tranquillamente che il nostro Paese, a livello di tutela dei consumatori, è sempre stato anni luce avanti rispetto al resto dell’Europa.
Quando gli altri Paesi europei avevano poco o niente a livello di etichettatura alimentare, noi avevamo il D.Lgs. 109/92 che ha consentito per 26 anni di tutelare i consumatori nell’acquisto dei prodotti alimentari.

 

Obbligo di origine in etichetta di funghi e tartufi freschi

I funghi e tartufi venduti freschi venduti nei mercati rionali e nei supermercati italiani, provengono spesso dall’estero e al consumatore viene nascosta la reale origine del prodotto o gli viene fatto credere con l’inganno che sia italiano.
Provengono in genere da Polonia, Romania, Est Europa, Cina, Marocco e Africa  Meridionale.

 

L’UTF va in pensione. Abrogato per i pubblici esercizi l’obbligo della licenza per vendita alcolici

Il 29/08/2017 è entrata in vigore la LEGGE 4 agosto 2017, n. 124, avente come oggetto: ” Legge annuale per il mercato e la concorrenza”.
La norma è importante per gli esercizi di somministrazione perché al comma 178 abroga la licenza UTF.
Per chi non lo sapesse, l’UTF è la licenza fiscale che coloro che producono, trasformano e vendono prodotti alcolici hanno (avevano) l’obbligo di chiedere alla Agenzia delle Entrate.

 

Dal 22 Ottobre 2017 è in vigore il decreto che rende obbligatoria l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione degli alimenti trasformati preimballati

I “prodotti alimentari preimballati” destinati al consumatore finale o alle collettività (ristoranti, mense, scuole, ospedali, Etc.) devono riportare sul preimballaggio o su un’etichetta ad esso apposta l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento, fermo restando quanto disposto dagli articoli 9 e 10 del  regolamento  (UE) n. 1169/2 011.

 

Obbligo di indicare sull’etichetta la provenienza della materia prima di pasta e riso. La solita furbata italiana destinata a finire nel nulla!

In data 21 Agosto 2017, sul sito del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è stata resa nota, con una discreta enfasi, la notizia della pubblicazione di due decreti  interministeriali che introducono l’obbligo di indicazione dell’origine del riso e del grano per la pasta in etichetta.

 

Le slide del convegno svoltosi a Parma il 16 Dicembre 2016 sull’etichettatura nutrizionale degli alimenti

Come anticipato in un precedente articolo, il 16 Dicembre scorso si è svolto a Parma un interessante convegno organizzato dall’UNPISI (Unione nazionale personale ispettivo nazionale d’Italia) sull’etichettatura nutrizionale degli alimenti, prevista dal Regolamento UE n. 1169/2011 ed entrata in vigore il 13 Dicembre 2016.

 

Finalmente le disposizioni per l’indicazione degli allergeni nella ristorazione

In Europa sono milioni le persone che soffrono di allergie o intolleranze alimentari.
Il problema è serio, visto che lo shock anafilattico è una sindrome clinica grave che può portare anche alla morte.
Con il Regolamento UE 1169/2011, l’Europa ha cercato di porre rimedio al problema obbligando l’indicazione degli allergeni utilizzati negli elenchi degli ingredienti dei prodotti alimentari posti in vendita.

 

Déjà vu, ovvero la tristezza di essere governati da politici disinformati

E’ dal Governo Monti che ci sto facendo caso: negli ultimi governi tecnici i nostri parlamentari stanno approvando norme che risultano essere già in vigore, alcune da anni!

L’ultimo caso è l’emendamento del Pd  alla legge Comunitaria approvato recentemente dalla Commissione Agricoltura della Camera nonostante in parere contrario del Governo, che innalza al 20% la quantità minima di frutta che deve essere contenuta nelle bevande analcoliche a base di frutta prodotte e commercializzate in Italia.

 

La legge salva olio italiano, entrata in vigore il 1° febbraio 2013, inizia a perdere i pezzi

Il 18 Dicembre 2012 la Commissione Agricoltura aveva definitivamente licenziato, in sede legislativa, la legge 14 gennaio 2013, n. 9, sulla tracciabilità dell’olio extravergine di oliva, meglio conosciuta come legge Mongiello. Come si ricorderà, vi era stato un giallo sulla data di entrata in vigore del provvedimento per una diversa interpretazione data dal Ministro competente italiano e l’Unione Europea.

 

La prescrizione “a priori” prevista dalla legge n. 88/2009

Il D.Lgs. 155/97, avente come oggetto “Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari”, come tutti ricorderanno, ha disciplinato per circa 10 anni l’HACCP in Italia fino alla sua abrogazione avvenuta nel Novembre 2007.