Ttip: il pericolo che viene da oltre oceano, ovvero un biglietto di sola andata!

Se ne parla ancora poco, ma il Ttip sta arrivando a grandi passi!
Per chi non lo sapesse, il TTIP è un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico, ossia un trattato che ha lo scopo di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio più fluido e penetrante tra le due sponde dell’oceano.
Anche se a prima vista potrebbe sembrare una buona cosa, in realtà questo trattato, che viene negoziato in segreto tra Commissione UE e Governo USA, vuole costruire un blocco geopolitico offensivo nei confronti di Paesi emergenti come Cina, India e Brasile creando un mercato interno tra Europa e gli Stati Uniti le cui regole, caratteristiche e priorità non verranno più determinate dai nostri Governi e sistemi democratici, ma modellate da organismi tecnici sovranazionali sulle esigenze dei grandi gruppi transnazionali.

Il Trattato prevede l’introduzione di due organismi tecnici potenzialmente molto potenti e fuori da ogni controllo da parte degli Stati e quindi dei cittadini. Il primo, un meccanismo di protezione degli investimenti (Investor-State Dispute Settlement – ISDS), consentirebbe alle imprese italiane o USA di citare gli opposti governi qualora democraticamente introducessero normative, anche importanti per i propri cittadini, che ledessero i loro interessi passati, presenti e futuri.

E’ da aggiungere che le vertenze non verrebbero giudicate da tribunali ordinari che ragionano in virtù di tutta la normativa vigente, come è già possibile oggi, ma da un consesso riservato di avvocati commerciali superspecializzati che giudicherebbero solo sulla base del trattato stesso se uno Stato – magari introducendo una regola a salvaguardia del clima, o della salute – sta creando un danno a un’impresa.

Se venisse trovato colpevole, quello stato o comune, o regione, potrebbe essere costretto a ritirare il provvedimento o ad indennizzare l’impresa. Pensiamo ad un caso come quello dell’Ilva a Taranto, o della diossina a Seveso, e l’ingiustizia è servita.

In pratica, complice il silenzio dei nostri politici e dei media, sta arrivando anche nel nostro Paese una “Giustizia privata” naturalmente a favore delle multinazionali, dove il cittadino non avrà alcuna voce in capitolo: dovrà solo subire!

L’unica nazione europea che si sta opponendo a questa “svendita” della democrazia, è la Germania, dove negli ultimi mesi centinaia di migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro questo accordo.
Una domanda: qualcuno ha letto questa notizia (della protesta dei cittadini tedeschi) sui giornali o l’ha vista in TV?
Sicuramente no.
Questa notizia è trapelata solo grazie a internet!
Il pericolo che incombe sulle nostre teste e su quelle dei nostri figli è grande, oserei dire “enorme”!

Recentemente gli Stati Uniti hanno gettato la maschera!
Con il Ttip vogliono invadere il mercato europeo. Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto che analizza le conseguenze su import ed export per le due sponde dell’Atlantico qualora il Ttip venga approvato.

I risultati sono impressionanti se non addirittura catastrofici soprattutto per il nostro Paese.

In sintesi con il Ttip e la rimozione delle protezioni sanitarie nel commercio, il surplus europeo scenderebbe da 7,6 a 0,1 miliardi di euro. Gli Stati Uniti esporterebbero in Europa beni dal valore di oltre 9,5 miliardi di dollari.
Le eccellenze dell’agricoltura europea verrebbero letteralmente rase al suolo.
A questo punto viene spontaneo chiedersi a chi conviene, dunque, il Ttip?
Sicuramente non a chi produce in Europa! Ma allora a che pro?

L’obiettivo degli Stati Uniti è quello di rimuovere tutte le barriere al commercio e azzerare i dazi di ingresso. In Italia e in tutti i paesi europei entrerebbero, così, alimenti e prodotti altamente nocivi o le cui conseguenze sulla salute delle persone sono oggi sconosciute.

E’ bene evidenziare che negli Stati Uniti vengono considerate barriere i regolamenti europei che vietano l’uso di sostanze potenzialmente nocive nell’agricoltura e nell’allevamento, come per esempio certi di pesticidi o gli OGM.
Secondo lo studio del Dipartimento dell’agricoltura americana, i prodotti americani che più beneficerebbero del TTIP sono: la carne (+965%), il latte in polvere (+900%), il formaggio (+987%), ma soprattutto il pollo (+33.500%) e il maiale (+4.000%).

Come il lettore sicuramente saprà, oggi il volume degli scambi di carne suina e avicola è bassissimo perché gli americani trattano queste carni con sostanze nocive vietate in Europa, come ormoni della crescita, cloro e ractopamina.
Con il Ttip questi prodotti entrerebbero in un mercato oggi chiuso per ragioni di salute pubblica!

Ma non finisce qui!
Lo studio americano fa, inoltre, una specie di lista nera in cui elenca quelle leggi a protezione dei consumatori europei che gli americani vorrebbero fare saltare.

Tra questi ci sono il divieto sull’uso di cloro per la pulizia delle carcasse animali, l’importazione massiccia di OGM, il divieto di vendita di carne e prodotti animali cresciuti con ormoni della crescita, i limiti al numero di cellule somatiche nel latte vaccini.

Verremo letteralmente avvelenati e non avremo nessuna arma legale per difenderci! E non lo potranno fare neanche i nostri Governanti!

Questo trattato scellerato, che ha già distrutto l’economia messicana, sta andando avanti a passi da gigante, complici i potenti che siedono nella stanza dei bottoni del Parlamento Europeo.

Cecilia Malmström, il commissario UE che si occupa del commercio e delle trattative del Ttip, nell’Ottobre 2015 ha addirittura avuto la sfacciataggine di dire che lei non risponde del suo operato ai cittadini europei!

Ma allora viene spontaneo chiedersi: chi ha eletto questa gente, quali partiti politici italiani e europei li stanno appoggiando?

Ma è mai possibile che questa Europa sia di fatto governata da non eletti?

Un tempo i colpi di stato si facevano con le armi, ora basta solo avere i politici collusi, una stampa complice… e il gioco è fatto!
Cosa è accaduto in Italia dopo la caduta del Governo Berlusconi? Esattamente questo!

In Europa è avvenuta la stessa identica cosa.

E’ impossibile non vedere la malafede in coloro che l’hanno creata in questo modo, in un Prodi, quando parlava dei benefici dell’euro per le famiglie italiane, o nei nostri politici attuali (Renzi & c.) che “abbaiano” all’Europa, ma non mordono!

Alla fine a pagare saranne sempre e solo i cittadini, in termini economici e di salute, visto che il Ttip porterà una crescita esponenziale dei tumori nella popolazione, come del resto sta avvenendo negli Usa, dove a 50 anni un americano muore di infarto o di cancro!

Negli ultimi decenni gli Usa hanno esportato la democrazia con le armi per favorire, naturalmente, le loro industrie delle armi; ora stanno cambiando tattica ed hanno capito che è più remunerativo esportare immondizia alimentare per creare malattie… e, guardacaso, i signori della chemio sono gli stessi che possiedono le industrie delle armi e il petrolio.
Sarà forse una coincidenza?

Piero Nuciari

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