Indicazione dell’origine in etichetta. Prorogati i decreti nazionali al 31 Dicembre 2023

Nuova proroga relativa all’indicazione dell’origine degli alimenti in etichetta per riso, grano duro per la pasta di semola di grano duro, pasta, pomodoro, sughi, latte (compresi i prodotti lattiero-caseari) e carni.
I Decreti interessati sono:

  •  due decreti ministeriali 26 luglio 2017 per riso e pasta;
  •  decreto ministeriale 16 novembre 2017 per il pomodoro;
  •  decreto ministeriale 6 agosto 2020 per le carni suine;
  •  decreto ministeriale 9 dicembre 2016 per latte e prodotti caseari.

Chi segue la problematica ricorderà che con l’entrata in vigore del regolamento europeo n. 775 del 2018 (recante modalità di applicazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011)  l’obbligo di indicazione dell’origine degli alimenti sarebbe decaduto a partire dal 1° Aprile 2020.
All’epoca l’Italia entrò “ a gamba tesa” e fece una proroga fino al 31 Dicembre 2021.

Successivamente, con decreto interministeriale del 28 dicembre 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 32 dell’ 8 febbraio 2022, venne predisposta una seconda proroga con data di scadenza 31 Dicembre 2022.
Il decreto interministeriale firmato il 22 dicembre scorso dai ministri dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e della Salute, Orazio Schillaci ha previsto un’ulteriore proroga fino al 31 Dicembre 2023.

Piero Nuciari

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