libro controlli commerciali e igienico annonari

EDIZIONE 2023  

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il commercio, l’annona e l’igiene degli alimenti rivisitati
alla luce di tutte le normative nazionali e europee entrate
in vigore negli ultimi 10 anni

 

un vero e proprio “trattato” capace di consentire a chiunque di raggiungere facilmente un ottimo livello di preparazione

L’opera è rivolta:

– alle Forze di Polizia visto che spiega le procedure operative di ogni tipo di sopralluogo commerciale;

– ai commercialisti perchè vengono analizzate tutte le normative che gli esercizi commerciali dei vari settori debbono rispettare, facilitando quindi il lavoro di consulenza;

– a coloro che si apprestano ad affrontare i concorsi pubblici nella polizia locale, perchè è l’unico testo attualmente in commercio che, a differenza degli altri, non si limita a commentare le sole normative commerciali, ma le integra insieme a quelle  annonarie e igieniche descrivendone l’applicazione al caso concreto.

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“Tutti i controlli negli esercizi commerciali”

perchè acquistarlo…

attualmente l’unico libro in commercio che una volta all’interno di qualsiasi attività commerciale vi spiega materialmente come operare e quali normative applicare

affidabile, perchè scritto da un esperto del settore che da quasi 40 anni si occupa delle materie in argomento, con all’attivo 8 pubblicazioni per la formazione della Polizia Locale

 completo, perchè vengono trattati tutti i tipi di sopralluoghi presso le attività commerciali a posto fisso

Per avere un’idea delle materie trattate, questo è l’indice dell’opera :

SOMMARIO

 

 

La polizia annonaria: le origini storiche e l’evoluzione moderna.
Il “Pacchetto igiene” e le novità legislative introdotte nel triennio 2006-2008
Cosa cambia per gli operatori addetti ai controlli commerciali e igienico annonari

Le competenze della Polizia Locale
L’istituto della “Diffida”
L’istituto della “Prescrizione”

CAPITOLO 1

CONTROLLO COMMERCIALE E IGIENICO ANNONARIO DI UN SUPERMERCATO CON ANNESSA MACELLERIA E PESCHERIA

Gli orari delle attività commerciali e il turno di riposo settimanale

Il merchandising: l’arte di disporre i prodotti per la vendita

1. REPARTO DELL’ORTOFRUTTA
1.1 Le nuove disposizioni europee: la carta di identità dell’ortofrutta
1.1.1 I prodotti ortofrutticoli irradiati
1.2 Il prezzo per unità di misura
1.3  Il controllo del peso dei prodotti preconfezionati
1.4  Le insalate pronte clorate
1.5  La classificazione degli ortofrutticoli

1.5.1 I prodotti agroalimentari a km 0 e a filiera corta
1.6 Le indicazioni obbligatorie da riportare in etichetta
2. REPARTO DEL PESCE
2.1 Il laboratorio artigianale di preparazione annesso alla pescheria
2.2 Un breve cenno ai molluschi bivalvi ed ai mitili
2.3 Le categorie di freschezza          
2.3.1 I nuovi obblighi imposti a chi vende pesce e cefalopodi freschi
2.4 Le potenziali frodi commerciali
2.5 Altri controlli da effettuare
2.6 L’esposizione di astici vivi sul ghiaccio

  1. REPARTO DELLA MACELLERIA

3.1 I tipi di carni bovine commercializzate
3.2 Il cartello di provenienza delle carni
3.3 La tracciabilità e la rintracciabilità degli alimenti
3.4 Un esempio di rintracciabilità
3.5 L’etichettatura delle carni macinate
3.6 La tutela sanitaria del consumatore
3.7 L’anagrafe nazionale bovina       
3.8 Modalità di esposizione delle carni sul banco di vendita
3.9 Il pollame e le misure per prevenire le malattie infettive
3.9.1 Precisazioni in merito all’etichettatura delle carni avicole
3.10 I prodotti a base di carne pronti per cuocere
3.11 Le bilance della macelleria
3.12 I termometri dei banchi frigo
3.13 Il controllo del laboratorio di preparazione dei prodotti a base di carne
3.13.1 La bistecca fiorentina: innalzato da 24 a  30 mesi l’età dei bovini per i quali è
consentita la commercializzazione di carne con la colonna vertebrale

3.13.2 Etichettatura supplementare per la carne dei bovini di età inferiore ai 12 mesi
3.14 Il libretto sanitario

  1. REPARTO DEI PRODOTTI FRESCHI
         4.1 I prodotti di pasticceria         
    4.1.1 Importanza dell’indicazione dell’elenco degli ingredienti
    4.1.2 Prodotti venduti a peso e non a pezzo
    4.2 Cosa è la metrologia legale
    4.2.1 Le novità entrate in vigore nel 2017    
    4.2.2 La verifica periodica
    4.2.3 Verifica periodica degli strumenti in base alla categoria di appartenenza     
    4.2.4 La classe di precisione delle bilance
    4.2.5 La bolla della bilancia
    4.2.6 L’utilizzo scorretto delle bilance negli esercizi commerciali
    4.2.7 Le modalità da rispettare per il corretto utilizzo delle bilance
    4.2.8 Vendita dei prodotti al netto della tara
    4.2.9 Le sanzioni previste dalla normativa in vigore
    4.3 Gli schermi di protezione degli alimenti
    4.3.1 Lotta contro le mosche
    4.4 I cartellini degli ingredienti
    4.4.1 Quantità degli ingredienti
    4.4.2  L’etichettatura nutrizionale
    4.4.3 Gli additivi alimentari  
    4.5 I prodotti sfusi
    4.6 I formaggi freschi a pasta filata
    4.6.1 Le pellicole per alimenti
    4.7 I salumi
    4.8 Gli alimenti venduti in atmosfera controllata o modificata
    4.8.1 Differenza tra atmosfera controllata e atmosfera modificata
    4.8.2 Come leggere un codice a barre
    4.9 Le paste alimentari fresche
    4.9.1 Il giallo della durabilità delle paste alimentari fresche
    4.9.2 Indicazioni obbligatorie per le paste fresche
    4.10 Le paste alimentari secche

4.10.1 Shrinkflation
4.11 Il pane
4.11.1 Pane venduto a peso
4.11.2 Il registro del pane
4.11.3 Pane tenuto in scomparti separati
4.11.4 Indicazioni varie da apporre negli scomparti
4.11.5 La camera di fermalievitazione
4.11.6 Come capire quando si è davanti a casi sospetti
4.11.7 Il controllo della camera di ferma lievitazione
4.11.8 Il pane venduto a domicilio
4.11.9 Il trasporto del pane
4.12 La vendita delle uova
4.12.1 Il significato del codice stampigliato sul guscio
4.12.2 Un esempio di rintracciabilità delle uova
4.12.3 Il sistema di allevamento e il codice identificativo del produttore
4.12.4 Uova vendute sfuse
4.12.5 Classificazione delle uova
4.12.6 Il decreto 11 Dicembre 2009
4.12.7 Un chiarimento sulle varie modalità di allevamento
4.13 Il banco frigo dei latticini
4.13.1 Termine minimo di conservazione e data di scadenza
4.13.2  Un approfondimento sulla data di scadenza degli alimenti
4.13.3 La scadenza viene decisa dal produttore
4.13.4 Quando la data non è obbligatoria
4.13.5 Alimenti in cattivo stato di conservazione: la sentenza della Cassazione

concernente gli alimenti “in cattivo stato di conservazione”
4.13.6 Il controllo delle confezioni
4.14 Il latte
4.14.1 Le ultime novità normative
4.14.2 Le indicazioni obbligatorie sulle confezioni del latte
4.14.3 La vendita di latte “self service”
4.15 La temperatura del banco frigo
4.16 Il controllo degli alimenti vari
4.16.1 Il controllo dell’olio di oliva
4.16.2 Le normative che regolano la materia
4.16.3 L’etichetta dell’olio di oliva
4.16.3.1 Lo scaffale dei prodotti alimentari funzionali
4.16.4 Lo scaffale delle conserve
4.16.5 Lo scaffale dei vini
4.16.6 Lo scaffale dei prodotti biologici
4.16.7 La disciplina dei prodotti biologici
4.16.8 Lo scaffale del miele e delle confetture
4.16.9 La normativa di riferimento del miele
4.16.10 Cosa deve contenere l’etichetta
4.16.11 Il sale iodato
4.16.12 Lo scaffale dei prodotti cosmetici                                                                         
4.16.13 La nuova normativa dei prodotti cosmetici
4.16.13.1 Altre novità riguardanti i prodotti cosmetici: il regolamento Reach
4.16.14 Pubblicità ed etichettatura dei prodotti alimentari: gli strumenti di tutela del 

consumatore, le modalità di intervento degli operatori addetti ai controlli
4.16.14.1 Un piccolo cenno alla Pubblicità rivolta a bambini e adolescenti

4.16.14.2 Come può essere tutelato il consumatore
4.16.14.3 Schema tipo di una denuncia di pubblicità ingannevole
4.16.14.4 Le novità introdotte dal Decreto Legislativo 2 Agosto 2007, n. 145, che
recepisce la Direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali

delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno
4.16.14.5 Le novità introdotte con i nuovi articoli
4.16.14.6 Pratiche ingannevoli
4.16.14.7 Pratiche aggressive

4.16.14.8  “Lista nera” di pratiche vietate

4.16.14.9 I giovani consumatori
4.16.14.10 I poteri dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato
4.17 Il controllo della corretta tenuta del manuale di corretta prassi igienica (HACCP)
dell’esercizio commerciale
4.17.1 Cos’è l’HACCP
4.17.2 I controlli da espletare in materia di HACCP
4.17.3 Le sanzioni previste per le violazioni relative all’HACCP
4.17.4 Un breve cenno all’HACCP semplificata
4.18 Le vendite sottocosto
4.18.1 Comedeve essere fatta rispettare la normativa dagli agenti addetti ai controlli
commerciali                                                                 
4.18.2Le sanzioni
4.19. Il reparto dei prodotti non alimentari: l’angolo delle biciclette
4.20 I giocattoli: le nuove regole europee per i giocattoli contenenti magneti
4.21 Lo scaffale degli occhiali da sole
4.21.1 Gli obblighi del fabbricante e del venditore
4.21.2 Occhiali da sole per bambini
4.22 I mobili
4.23 I prodotti a marchio CE
4.23.1 Prodotti di largo consumo che NON debbono possedere il marchio CE  
4.23.2 Come accertare se il marchio CE è regolare

 

CAPITOLO 2

I PUBBLICI ESERCIZI
Premessa                                                                                                                                         
5. Il controllo dei bar
5.1 L’orario di attività dei Pubblici esercizi
5.1.1 La somministrazione di alcolici nei locali di intrattenimento: il Decreto attuativo
30 Luglio  2008 del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali
5.2 Il cartellino prezzi per la merce esposta in vetrina
5.3  Il banco di mescita
5.4 La somministrazione dello zucchero nei bar
5.5 Somministrazione degli stuzzichini
5.6 Il controllo igienico delle attrezzature
5.7 Il camice
5.8 Il libretto sanitario
5.9 La vendita dei prodotti di pasticceria
5.10 Il corretto utilizzo degli scaldavivande
5.11 Gli alimenti venduti a peso
5.12 La vendita dei tramezzini
5.13 Cosa è consentito vendere con la tipologia “B”
5.14 I prodotti di gastronomia
5.15 La vendita per asporto
5.16 I coni gelato
5.17 La somministrazione dell’acqua minerale in bottiglia
5.17.1 La somministrazione di acqua potabile “trattata”
5.17.2 I pro e i contro dell’acqua “trattata”
5.17.3 Acqua alla spina
5.17.4 Somministrazione di cornetti scongelati e riscaldati
5.18 Le tazzine per il caffè
5.19 La temperatura del frigorifero dei gelati
5.20 I documenti che devono essere esposti nel Pubblico Esercizio
5.21 Numero di apparecchi da gioco consentiti
5.22 I documenti che devono accompagnare gli apparecchi di intrattenimento
5.23 La radio e la televisione nei pubblici esercizi
5.24 Le incombenze a carico dei gestori
5.25 Riffa al pubblico con riferimento al gioco del lotto e raccolta abusiva delle
scommesse del lotto
5.26 Le sanzioni previste dalla L. 25 agosto 1991, n. 287
5.27 Problematiche sulla competenza sanzionatoria
5.28 La sorvegliabilità dei locali 
5.29 I parametri numerici dei pubblici esercizi
5.30 La toilette
5.31 Obbligo dei servizi igienici per la clientela
5.32 Una procedura vietata                                                                                                 
5.33 Il manuale dell’HACCP semplificato
5.34 Il divieto di fumo
5.35 Quando il barista può chiedere i documenti al cliente
5.36  Il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori
5.36.1 Chi può somministrare o vendere bevande alcoliche
5.36.2 I requisiti degli addetti alla somministrazione
5.36.3 I divieti di somministrazione previsti dalle varie normative in vigore
5.36.4 La somministrazione e la vendita di bevande alcoliche ai minori
6  Il controllo dei circoli privati
6.1 La sorvegliabilità dei locali
6.2 I vari controlli da effettuare
6.3 Le innovazioni introdotte dal DPR n. 235 del 2001
6.3.1Decaduto l’obbligo del possesso del requisito professionale per la
somministrazione nei circoli privati

6.4Somministrazione di alimenti e bevande alcoliche
6.5 Gli avventori non soci
6.7 L’affiliazione del Circolo
6.8 Autorizzazioni temporanee di somministrazione a non soci in occasione di
particolari eventi
6.9 Le attività consentite nei circoli
6.10 La mensa per i soci
6.11 Il patentino per la vendita dei tabacchi : i circoli non possono più detenerlo
6.11.1 Una breve cronistoria sul rilascio dei patentini dei tabacchi
6.12 I giochi
6.13 Le modifiche dell’art. 110 T.U.L.P.S.
6.13.1 L’art. 110 TULPS in sintesi
6.13.2 Le autorizzazioni per l’installazione degli apparecchi di intrattenimento

nei Pubblici Esercizi e degli esercizi commerciali: differenza
6.14 La tabella dei giochi vietati                                                                                         
6.15 I documenti che devono accompagnare gli apparecchi di intrattenimento

6.16 Nulla osta per la messa in esercizio, rilasciata al gestore
6.16.1 Divieto di accesso ai minori in aree destinate al gioco con vincite
in denaro   
6.16.2 Obbligo di affissione di avvisi relativi al rischio di dipendenza da gioco
6.16.3 Divieto di gioco online nei pubblici esercizi
6.17 Spettacoli all’interno dei circoli
6.18 Il nuovo sistema sanzionatorio dei circoli privati autorizzati alla
somministrazione introdotto dal DPR 235/2001
6.19 Il controllo dei servizi igienici del circolo
6.20 L’ HACCP dei Circoli
6.21 Il libretto sanitario                                                                                                       
7. Il controllo dei ristoranti
7.1 Le autorizzazioni esposte
7.2 Il controllo del bancone di mescita
7.3 Il controllo della cucina
7.4 Il controllo della sguatteria
7.5 Il controllo della dispensa e del deposito
7.6 Il controllo della sala da pranzo
7.6.1 L’obbligo di indicazione degli ingredienti allergenici utilizzati
7.7 Il servizio igienico per il personale
7.8 Spogliatoio del personale
7.9 I servizi igienici per il pubblico
7.10 L’ HACCP dei ristoranti
7.11 Il libretto sanitario                                                                                                       
7.12 Il controllo delle pizzerie
7.12.1 Artigiani del settore alimentare:  orario dell’attività e consumo sul posto
7.13 L’importanza dei controlli igienici
7.13.1 I vari tipi di contaminazioni
7.13.2 Tossinfezioni, infezioni, intossicazioni
7.13.3 Alcuni esempi di intossicazione
7.13.4 Intossicazione da botulino
7.13.5 Intossicazione da salmonella
7.13.6 Malattie causate dai virus

CAPITOLO 3

I CONTROLLI PRESSO LE ATTIVITÀ NON ALIMENTARI
8. Il controllo commerciale presso un negozio di abbigliamento
8.1 Il controllo commerciale presso un fioraio
8.1.1 La vendita dei prodotti in metallo prezioso
8.2 Il controllo commerciale presso un orefice                                                                   
8.2.1 Le problematiche del cartellino prezzi dei prodotti esposti in vetrina           
8.2.2 Il commercio di oggetti preziosi usati
8.2.3 La bilancia                                                                                                      
8.2.4 La nuova disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli
preziosi
8.3 I controlli presso una ferramenta
8.4 I controlli presso uno spaccio aziendale
8.4.1 Il controllo dei prezzi dei prodotti posti in vendita nello spaccio aziendale
8.5 I controlli presso una tabaccheria
8.5.1 Modalità di apertura di una tabaccheria
8.5.2 Orario di lavoro della tabaccheria
8.5.3 Apertura nei giorni festivi
8.5.4 La tabella speciale
8.5.5 Accendini usa e getta
8.5.6 Requisiti degli accendini “ a prova di bambino”
8.6 I controlli presso le erboristerie
8.6.1 Le sanzioni nella fitoterapia e nell’erboristeria

8.7 I controlli presso una farmacia
8.7.1 Orario di vendita
8.7.2 Il laboratorio galenico
8.7.3 La vendita di alimenti particolari
8.7.4 Le nuove regole degli alimenti per l’infanzia
8.7.5 Il sopralluogo commerciale
8.7.6 Gli alimenti funzionali

8.8 Il controllo commerciale presso una sala cinematografica
8.9 La nuova disciplina del “Made in Italy”

8.10 Le manifestazioni di sorte locali
8.11 La vendita degli oggetti di antiquariato
9. Modulistica per i sopralluoghi commerciali

9.1 D.Lgs. 231/17 –  Prontuario violazioni al regolamento Ue n. 1169/2011
9.2  Fac-simile verbale di prescrizione
Conclusione

 

 

Come avrai dedotto dagli argomenti trattati, questo libro è attualmente l’unica risorsa a livello nazionale per coloro che vogliono approfondire le problematiche relative al commercio, l’annona e l’igiene degli alimenti.  

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