Novità per i controlli sulla sicurezza alimentare

Lo scorso 14 Settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Dlgs avente come oggetto: «nuove deleghe in materia sanitaria». Il provvedimento prevede un termine di 18 mesi per l’approvazione da parte del Governo dei decreti di riordino degli enti vigilati del ministero della Salute e una delega per un testo unico della normativa sugli enti vigilati.Tra le numerose novità è da evidenziare il capitolo sulla sicurezza alimentare, dove si prevede di adeguare la normativa italiana con quella europea mediante lo “sfoltimento” delle leggi formalmente vigenti ma sostanzialmente superate.
Un apposito decreto dovrà ordinare in maniera omogenea i diversi settori che riguardano la sicurezza alimentare, semplificando il linguaggio normativo e dotandolo di una “coerenza logica”, importante in un settore tecnico quale quello dell’igiene e della sicurezza degli alimenti.
E’ prevista una riformulazione e razionalizzazione dell’apparato sanzionatorio per potenziare le sanzioni penali e amministrative previste dalla normativa di settore, accentuando l’efficacia dissuasiva e deterrente delle stesse con importi che varieranno da  500  a 150.000 euro.

La nuova norma dovrà perseguire l’obiettivo di individuare meccanismi di raccordo e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nell’attività di controllo ufficiale, al fine di  garantire la collaborazione tra le amministrazioni interessate.

Degna di nota è la previsione di un maggiore coordinamento tra gli Uffici periferici delle amministrazioni, allo scopo di promuovere  strategie per individuare le procedure di controllo più efficaci nell’interesse dei consumatori.
L’articolo 2, lettera f) dello schema di D.Lgs, prevede, infatti, un criterio di delega finalizzato a stabilire adeguate modalità e procedure di collaborazione tra gli uffici periferici di tutte le Amministrazioni coinvolte nelle attività di controllo sugli alimenti e i mangimi (Corpo forestale dello Stato, Polizia municipale ecc.) nelle aree di rispettiva competenza, al fine di garantire e assicurare l’efficace attuazione delle disposizioni previste dal Regolamento (CE) 882/2004, in materia di controlli, nel rispetto della normativa europea e nazionale sulla sicurezza alimentare per la tutela della salute umana e animale.

Alcune considerazioni

Lo scorso anno il Governo Berlusconi aveva tentato di creare il “Codice unico alimentare”, accorpando tutte le leggi sui controlli alimentari, prevedendo per i contravventori sanzioni da un minimo di 75.000 a un massimo di 150.000 euro.
Per fortuna i vari scandali affossarono questa norma che sarebbe stata di fatto inapplicabile a causa delle sanzioni troppo elevate e non graduate in base ai vari tipi di violazione.
Il progetto di legge di allora non prevedeva per i controlli il coinvolgimento della Polizia Municipale e delle altre Forze di Polizia presenti capillarmente sul territorio, dimostrando ancora una volta la miopia e il campanilismo di coloro che l’avevano redatta.
Lo schema approvato dal Governo Monti, segna una netta inversione di tendenza da parte del legislatore che, finalmente, pare abbia compreso che si può fare vera prevenzione nell’interesse dei consumatori, solo coinvolgendo le realtà presenti capillarmente sul territorio, polizia municipale in primis, che svolgeranno tale compito in collaborazione con le figure specializzate preposte.
Il cammino, tuttavia, è solo all’inizio.
Tra circa 8 mesi l’Italia avrà le elezioni e il futuro di questa norma dipenderà anche dalla volontà di coloro che saranno eletti.

Piero Nuciari

Schema Decreto Legislativo
Relazione illustrativa

Si ringrazia per il materiale il Dr. Giovanni Rossi, responsabile del sito: www.ispettorimicologici.it

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